Scaturiscono molti dubbi dagli avvisi di accertamento recentemente notificati ai cittadini, sia per la tempistica che per le modalità con le quali sono giunti ai cittadini.
“La legge, si esprime in modo chiaro: il diritto di accertamento IMU può essere esercitato solo per i crediti dei 5 anni precedenti a quello in corso, per cui l’amministrazione avrebbe dovuto notificare l’avviso non oltre il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello originario di scadenza (2012) – ribadisce la consigliera Luana Mencarelli del M5S –
Molti cittadini si sono accorti che, inserendo il numero di raccomandata all’interno del sistema postale, questa risulta spedita da Napoli (non da Massa) il 3 Gennaio e non entro il mese di Dicembre come invece riferisce l’amministrazione.
“Se così fosse, si tratterebbe di un comportamento irresponsabile e l’ennesima dimostrazione dell’incapacità ad amministrare di questa giunta che, oltre ad appaltare a terzi la spedizione di queste raccomandate con ovvi costi aggiuntivi, rischia di veder pregiudicate le proprie entrate per una propria disattenzione creando un nuovo, ennesimo, danno erariale. Master e l’amministrazione devono immediatamente chiarire se esistono, e perché, appalti a società esterne per l’invio degli avvisi di recupero crediti e a chi dovrà essere addebitata la causa della probabile prescrizione e delle eventuali spese legali dei ricorsi”.
Il sospetto infatti è che Master abbia spedito gli avvisi entro 3 giorni prima della fine dell’anno, ma non direttamente ai cittadini, bensì alla presunta azienda appaltatrice, la quale avrebbe poi spedito la raccomandata ai destinatari solo successivamente alla scadenza del termine.
Luana Mencarelli
