Illustre Ministro, nella mia qualità di Presidente della Sezione di Italia Nostra di Massa-Montignoso, nella cui giurisdizione ricade la tutela dei beni storici e paesaggistici della città di Massa e quindi del “Giardino del Pascoli”, le chiedo che questo bene venga integralmente conservato alla città e alla sua memoria storica. Le chiedo, pertanto,  l’apposizione di un vincolo storico-paesaggistico.

Il giardino e la villa di Giovanni Pascoli sono patrimonio di tutto il Paese non della sola città di Massa.

Tutelandoli e conservandoli si compie una elementare opera di rispetto verso la cultura del Paese e, nel contempo, si impedisce un ulteriore degrado paesaggistico della città conservando quello che a buon diritto dovrebbe essere considerato monumento cittadino.

Per questo fidiamo in un Suo tempestivo intervento che vincoli e tuteli questi insostituibili beni.

Con osservanza Bruno Giampaoli “

 

Dopo questa lettera inviata il 10 agosto  a varie autorità come il Ministro Franceschini, i BBAASS,al Sindaco di Massa e al Pres nazionale di Italia Nostra, non abbiamo più avuto notizie in merito per cui la Sezione di Massa-Montignoso, nell’ultimo Direttivo, ha deciso di organizzare una raccolta di firme per chiedere che il giardino e la casa dove ha abitato il Pascoli venga dichiarata munumento cittadino per proteggere il sito da ogni ed ulteriori pericoli.

La petizione iniziera lunedi mattina 23 ottobre alle ore 10 davanti al Teatro Guglielmi dove verrà posizionato un tavolo con i moduli predisposti   da portare poi  al Sindaco e al Consiglio Comunale.

 

“Sig. Sindaco, come sa, il giardino  di Villa Carletti dove per tre anni ha abitato  il  famoso poeta, potrebbe subire devastanti riduzioni per fare posto a costruzioni o parcheggi. ITALIA NOSTRA CHIEDE A LEI  E AL CONSIGLIO COMUNALE DI DICHIARARE LA VILLA E IL GIARDIN  “monumento cittadino”al fine di riconoscergli il giusto  valore storico  e salvarlo da ogni futuro sconvolgimento urbanistico. e, perseverare   il ricordo di giovanni pascoli  che in questa casa e in questo giardino,  visse e scrisse molte delle sue opere  destinando  ai posteri anche il ricordo della città di  massa e  qui trascorse  un periodo sereno della sua esistenza”