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venerdì, 4 agosto, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/08/04/casa-di-riposo-per-anziani-3-arresti-e-2-denunce-per-percosse-e-maltrattamenti/

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CASA DI RIPOSO PER ANZIANI – 3 ARRESTI E 2 DENUNCE PER PERCOSSE E MALTRATTAMENTI.

di  Redazione web

Nell’ambito di una mirata ed articolata attività di polizia giudiziaria condotta dai Finanzieri della dipendente Compagnia di Massa Carrara, si è giunti alla denunzia di n. 5 persone, tutte donne di nazionalità Italiana, di cui 3 destinatarie di misure cautelari personale (G.L. di anni 60, L.S. di anni 33 e M.S. di anni 53 arrestate – G.T. di anni 37 e R.M. di 49 anni denunziate a piede libero) tra cui la legale rappresentante (anche prestatrice d’opera) e dipendenti di una casa di riposo per anziani, per il reato di cui all’art. 572 del codice penale (maltrattamento contro familiari o conviventi o persona sottoposta alla sua autorità e cura). Le indagini, costantemente e personalmente coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Massa, Dott.ssa Alessandra Conforti, hanno permesso di disvelare una lunga serie di atti vessatori posti in essere ai danni degli anziani ospiti della struttura e consistiti in:

  • ingiurie;
  • umiliazioni;
  • minacce;
  • strattonamenti;
  • percosse e schiaffi;
  • limitazioni al consumo di acqua (dando non più di un bicchiere di acqua a pasto al fine di impedire agli anziani di “disturbare” le indagate con la richiesta di andare al bagno o di urinare bagnando il letto);
  • limitazioni alla possibilità di movimento degli anziani, ordinando loro, con urla e minacce, di rimanere seduti tutto il giorno o legandoli alla sedia o al letto;
  • la somministrazione di quantità smodate ed incontrollate di ansiolitici e tranquillanti, senza alcuna prescrizione medica, al fine di ridurli in stato soporoso;
  • nel creare, anche con urla e minacce un generale stato di timore e tensione all’interno della casa di riposo.

I Finanzieri hanno raccolto i gravi indizi di colpevolezza nei confronti delle indagate attraverso mirate e penetranti attività d’indagine, anche tecniche, nonché da accertamenti condotti da sanitari che hanno constatato l’utilizzo indiscriminato e la massiccia somministrazione di ansiolitici senza alcuna prescrizione medica.

In particolare, l’attenzione dei Finanzieri si è concentrata sul clima di sopraffazione e violenza a danno degli anziani da parte sia della responsabile, che è risultata l’unico vera dominus della struttura, sia delle lavoratrici dipendente che soddisfacevano il volere dell’amministratrice per compiere condotte di maltrattamento in maniere costante e giornaliera.

Le indagini condotte nei confronti delle responsabili ed in particolar modo delle tre per le quali il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Massa ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, ha fatto emergere il totale disprezzo per le persone a loro affidate, l’assoluta insensibilità per i diritti e per i bisogni altrui, l’assenza di rispetto per persone bisognose di aiuto, la crudeltà con cui le indagate erano solite comportarsi, il vigliacco approfittarsi delle condizioni di inferiorità degli anziani, incapaci ed impotenti a difendersi dai soprusi, il metodo unico di gestione degli ospiti anziani incentrato sull’umiliazione, prevaricazione e aggressione, tali da indurre molte vittime a desiderare la morte, a rassegnarsi o a piangere e abbandonarsi alla disperazione. Tutto ciò ha dimostrato la specifica e considerevole tendenza criminale delle indagate alla commissione di reati del tipo di quello emerso.

La casa di riposo, che aveva iniziato la propria attività nei primi mesi del 2016 in Marina di Carrara, era gestita in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa, non avendo ottenuto l’autorizzazione prevista dalla L.R. 41/05 e, comunque non sono risultate effettuate le comunicazioni previste dall’art. 21 della citata Legge.

Nel primo pomeriggio di ieri, all’atto dell’accesso nella struttura per l’esecuzione dell’attività di polizia Giudiziaria, sono stati trovati diversi anziani, immediatamente riaffidati alle famiglie di origine, peraltro ignare di quanto stava accadendo all’interno della struttura, nonché è stata riscontrata la presenza di personale non in regola con la normativa sul lavoro e comunque non qualificato per prestare assistenza sanitaria. Le donne destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare sono state accompagnate presso le proprie abitazioni, ove sono obbligate a permanere senza poter uscire, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I militari dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Massa Carrara, svolgono, con la stessa professionalità ed impegno che mettono per l’esecuzione dei compiti istituzionali, ogni attività necessaria per la tutela delle persone più deboli e bisognose.

ore: 13:13 | 

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