Presso gli Uffici della Questura di Massa Carrara, alla presenza dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Stradale e della Polizia Municipale dei Comuni di Massa e Montignoso, il Questore ha preso in carico una serie di criticità evidenziatesi nel corso delle periodiche riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, criticità legate, in particolare, alle modifiche che si determinano con l’inizio della stagione estiva nel contesto sociale locale.

E’ stato quindi concordato di dare un forte impulso ai servizi volti al contrasto al fenomeno della prostituzione ed in particolare sono stati incrementati ed intensificati, i controlli su tutta la zona litoranea anche con il concorso del personale del Reparto Prevenzione Crimine Toscana.

Lusinghieri sono stati i risultati conseguiti sin dai primi servizi, infatti, dalla data del 22 maggio scorso, giorno in cui è stato attivato il dispositivo in argomento, il personale della Questura ha identificato 17 cittadine straniere dedite al meretricio. A 10 di loro, così come previsto, è stata contestata la violazione amministrativa dell’art. 56 del Regolamento di Polizia Urbana del 15 maggio 2014 che prevede il pagamento della somma di euro 500 da versare su conto corrente postale intestato al Comune di Massa, poiché nel corso degli accertamenti gli operatori di Polizia hanno evidenziato che la ragazze avevano posto in essere comportamenti diretti in modo univoco ad offrire prestazioni sessuali.

L’incremento dei servizi ha portato nello stesso periodo all’identificazione di 394 persone ed al controllo di 358 veicoli.

L’attività  grazie anche al concorso delle altre Forze di Polizia presenti sul territorio, proseguirà per tutto il periodo estivo.