Articolo UNO-MDP si costituisce, sia a livello nazionale che locale, con la deliberata intenzione di riunire tutte le forze che si ispirano ai valori di una sinistra democratica e progressista le cui politiche mirano a dare una risposta ai bisogni e agli interessi del nostro paese. Coerentemente a questa impostazione, quali esponenti locali del movimento, riteniamo doveroso verso i nostri concittadini continuare a far parte dell’attuale maggioranza, nata sulla base di un progetto ed un impegno comune di rinnovamento, finalizzato alla costruzione di un futuro adeguato alle sfide dei tempi e animato da spirito progressista. Articolo UNO-MDP, infatti, riconosce l’operato e gli sforzi compiuti (fra gli altri l’adozione del Regolamento Urbanistico che ha limitato le logiche di un P.S. basato sulla cultura dell’espansione; il pieno recupero del Teatro Guglielmi e la realizzazione di importanti opere contro il dissesto idrogeologico) ma sottolinea la necessità di un nuovo slancio propulsivo che dia soluzioni concrete ai maggiori problemi della Città. Occorre, dunque, impegnare seriamente l’Amministrazione nel completamento di iniziative già intraprese e nell’avvio di nuove in grado di garantire il rilancio della Città.

Articolo UNO-MDP ritiene fondamentale la questione lavoro. Riteniamo, a tal fine, che l’Amministrazione debba farsi carico della promozione di una conferenza cittadina sul lavoro, attuata con il concorso delle parti sociali, che punti ad individuare nuovi “giacimenti” occupazionali coerentemente alle risorse del territorio e alle sue filiere produttive. Le vertenze in corso, che coinvolgono aziende operanti nei più disparati settori (fra le altre Sanac, Rational), e la profonda crisi attraversata dall’edilizia segnalano, infatti, la necessità di attuare, sul terreno dello sviluppo locale sostenibile, un concreto sforzo riformatore che consenta la costruzione di risposte certe alla domanda di lavoro. Tale sentiero deve ovviamente passare attraverso l’approvazione del Regolamento Urbanistico e, subito dopo, del connesso nuovo regolamento edilizio che ne costituisce il necessario corollario. Senza l’adozione di tale strumento, infatti, la città è condannata all’immobilismo ed alla stagnazione – se non addirittura alla recessione – economica. Ogni giorno perso crea sfiducia, significa posti di lavoro perduti e opportunità lavorative sprecate, ma anche disagi e necessità abitative personali che non trovano una soluzione. Tale strumento deve offrire risposte dinamiche e agili a bisogni che non sono più quelli di quarant’anni fa, epoca a cui risalgono il vecchio Regolamento Edilizio e il vecchio Piano Regolatore. L’adozione del R.U. deve essere seguita dall’immediato avvio delle procedure di revisione del Piano Strutturale che correggano gli errori di quello attuale e ridisegnino il territorio in modo che possa rispondere a bisogni moderni in termini di sviluppo sostenibile e dall’adozione di un nuovo Piano Regolatore in grado di dare risposte concrete alla Città. Sul piano di una politica di sviluppo sostenibile devono essere impostati anche i programmi di riorganizzazione delle attività di estrazione che devono restare subordinati agli imperativi della qualità ambientale e della sicurezza. Risposte adeguate alla cittadinanza devono essere date anche in merito alla questione Gaia attuando tutto quanto possibile al fine di riportare i costi per i consumi a livelli accessibili. Articolo UNO–MDP intende contribuire fattivamente anche a porre sul tavolo le importanti questioni connesse alla tutela dei beni culturali, dallo sviluppo delle strutture museali alla tutela del Pomerio ducale e porrà al centro della propria iniziativa la tutela dell’ambiente. Di non minore importanza è la questione connessa al rilancìo dello stato sociale contro la logica di una strisciante privatizzazione dei servizi pubblici a partire dalla sanità. In merito debbono essere completate le azioni di riorganizzazione distrettuale e il programma delle case della salute. Nuove iniziative, invece, devono essere avviate almeno sulla medicina territoriale in merito alla prevenzione, le politiche di assistenza agli anziani ed alle loro famiglie, senza dimenticare che, di concerto con la regione Toscana, dovranno essere messi a punto programmi di solidarietà rispetto alle nuove povertà.

Articolo UNO-MDP, nella convinzione che questi mesi di fine mandato non debbano essere votati all’immobilismo, ritiene che l’Amministrazione, a partire dalle priorità appena indicate, possa avviare, in corrispondenza agli interessi generali della città, un cambiamento reale sul piano politico amministrativo e, come atto fondamentale per l’avvio di questo nuovo corso chiede che venga adottato, in tempi brevi e certi, il Regolamento Urbanistico con l’accoglimento, più ampio possibile, delle osservazioni presentate, ad esclusione di quelle che ne snaturano le impostazioni e le finalità politiche nonché di quelle che rappresentano strumentazioni per motivi di bassa politica personale. Ritenendo questa una priorità imperativa, Articolo UNO-MDP si opporrà a chi cercasse, per immobilismo o interessi personali, di porre ostacoli strumentali al raggiungimento di questo essenziale obiettivo. Le azioni proposte costituiscono priorità amministrative a sostegno di politiche d’inclusione sociale e di lotta ai fenomeni di marcata disuguaglianza che emergono anche nel nostro territorio. Il loro contrasto e superamento costituisce dunque la cifra riformatrice dell’amministrazione comunale su cui misurarne l’aderenza ai problemi della città.

Su tali questioni Articolo UNO-MDP assumerà le necessarie iniziative, nei confronti del Sindaco, dell’Amministrazione da lui guidata, delle forze politiche di centrosinistra costituenti l’attuale maggioranza e coinvolgendo le forze sociali del territorio con l’intento dichiarato di costruire un fronte progressista in grado di segnare la svolta di cui la città ha bisogno senza attardarsi in inutili beghe di potere e giochi di ceto politico. La città domanda altro e la buona politica deve saper dare le giuste risposte.