Nei giorni scorsi Cna e Api hanno dialogato direttamente con Il commissario del Consorzio Zona Industriale Apuana per comprendere meglio la situazione, all’indomani delle comunicazioni inviate alle imprese e la presa di posizione degli artigiani aveva manifestato sui quotidiani.

“Sicuramente – scrivono le due associazioni – il contesto in cui il Commissario si è trovato e si trova ad operare, non è tra i più semplici e quello lo avevamo intuito dall’analisi stessa delle partite di bilancio, in questa ottica ciò che le nostre associazioni hanno richiesto a nome delle imprese è la certezza e la trasparenza documentale in relazione ai crediti richiesti dal Consorzio medesimo. Dando per acquisito il fatto che la richiesta di tale crediti sia un diritto del Consorzio e che al contempo sia  un dovere dello stesso Commissario agire in tale ottica, ciò che dal nostro punto di vista poteva essere gestito meglio è sicuramente l’aspetto comunicativo e la composizione della lettera medesima, non solo nell’individuazione specifica del destinatario ma anche e soprattutto in merito alla descrizione del credito vantato. Argomenti che in sede di incontro sono stati affrontati con molta collaborazione e disponibilità da entrambe le parti”.

Diverse sono le casistiche affrontate durante l’incontro: dalla effettiva ubicazione delle imprese all’interno dell’area che delimita il consorzio, alla questione delle spese legali e alla composizione dell’importo richiesto. “Il Consorzio – spiegano ancora Cna e Api – si è reso disponibile, assieme alle nostre associazioni, sia ad avviare per le imprese che lo richiederanno un percorso di verifica di effettiva ubicazione all’interno dell’area di gestione del Consorzio, sia a verificare l’effettivo ammontare degli importi richiesti. Infatti su quest’ultimo aspetto si potrebbero verificare differenti situazioni, sia la presenza di un pagamento già effettuato che quindi annullerebbe la richiesta di pagamento inviata, piuttosto che la non presenza nelle anagrafiche contabili delle aziende che fino ad oggi non si sono mai viste recapitare il bollettino per regolarizzare il pagamento. Anche su questo ultimo aspetto, il Commissario, su nostra richiesta, ha comunque dato disponibilità a concordare a seconda dei relativi importi richiesti, una rateizzazione per le imprese, specificando comunque che, ovviamente, per tutte le imprese che si attiveranno per verificare e nel caso sanare le loro posizioni, non saranno applicate le spese per l’intervento legale. Il Commissario, inoltre,  ha  sottolineato  che nell’importo richiesto, come poi visionabile nei documenti contabili rilasciati, non sono presenti ne interessi e neppure sanzioni”.

Cna e Apia hanno chiesto di poter collaborare, al fine di interagire direttamente con le imprese coinvolte e al contempo di informare anche tutte quelle imprese che pur ricadendo nell’area del Consorzio Zona non hanno ancora preso visione delle comunicazioni Pec inviate oppure proprio in assenza di Pec, non sono state ancora avvisate o non è stato loro comunicata la posizione debitoria. “Il rischio – concludono – è quello dell’azione coattiva per il recupero del credito da parte del Consorzio, per tale motivo invitiamo tutte le imprese  che si trovano in tale situazione a prendere contatto con il Consorzio per chiarire il prima possibile la loro situazione. Evidenziamo, infine, che presso le sedi di Cna e Api e possibile identificare se l’impresa ricade o meno entro i limiti del Consorzio e invitiamo quindi le imprese che non hanno chiara la loro collocazione a contattarci”.