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venerdì, 3 marzo, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/03/03/mercato-coperto-ai-privati-fa-flop-il-bando-del-comune-nessuna-proposta-arrivata-dalla-conad-a-lidl-e-coop-tutti-si-sono-tirati-indietro/

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Mercato coperto ai privati fa flop il bando del Comune Nessuna proposta arrivata: dalla Conad a Lidl e Coop tutti si sono tirati indietro.

di  Redazione web

L’idea era accattivante: ridare vita al mercato coperto di via Bastione con un bando “di valorizzazione” rivolto agli operatori commerciali (in due parole: tu privato paghi al comune un canone e in cambio gestisci il mercato in concessione per 30 anni). Ma è stata stato un flop. Nessuno si è fatto avanti: neanche una proposta di partecipazione è arrivata in municipio. E il bando, aperto nell’autunno scorso, è scaduto (il 20 febbraio). «Gli uffici sono già al lavoro per predisporre un nuovo bando, più appetibile per gli operatori commerciali», annuncia il vicesindaco Uilian Berti. Ma, intanto, il mercato di via Bastione resterà così ancora a lungo: cioè con un esterno nuovo e di recente ristrutturazione – con parcheggi, piazza sopraelevata e attrezzature per bambini; e un interno semiabbandonato, un po’ fatiscente e in parte inagibile.

E pensare che gli abboccamenti non sono mancati. Anzi,Agli uffici di palazzo civico hanno bussato in questi mesi diversi gruppi della media-grande distribuzione – come Conad, Coop, Lidl, ma anche catene di prodotti per l’igiene – interessati a quei 2mila metri di superficie (complessiva) nel cuore della città, un’area senz’altro interessante dal punto di vista del business commerciale. Gli emissari di questi operatori hanno esaminato le carte, fatto sopralluoghi, preso informazioni. Poi, non si soon più fatti vedere. Perchè?

La risposta va ricercata nella formulazione del bando di valorizzazione. Esso prevedeva che, a fronte di un canone minimo di 217.000 euro l’anno (circa 6 milioni e 350.000 euro in 30 anni), il concessionario dovesse recuperare l’interno dell’edificio, cioè fare i lavori di ristrutturazione; occuparsi anche delle aree non oggetto di concessione, cioè pulire e manutenere parcheggio e piazza, dall’illuminazione ai rifiuti, dalle canalette di scolo alla videosorveglianza. Fin qui, più o meno, tutto bene: per i gruppi che si sono fatti avanti questi oneri potevano essere accettabili. Ma nel bando era previsto anche, così come dettato dalla variante Piuss adottata dalla precedente amministrazione, la realizzazione e la manutenzione di una sala polifunzionale. Che ci azzecca una sala polifunzionale con un centro commerciale – questo in sostanza dovrebbe diventare il mercato – è spiegato dalla filosofia dei Piuss, ossia i piani integrati di sviluppo urbano sostenibile finanziati dalla Regione (con fondi Ue), che lega l’erogazione delle risorse alla realizzazione di opere pubbliche. In queto caso, la sala. Ebbene, quando gli operatori hanno capito che con gli spazi commerciali avrebbero dovuto accollarsi anche il costo della sala polifunzionale (2-300mila euro per realizzarla più i costi fissi per mantenerla), hanno fatto un passo indietro.

Il Comune, adesso cerca di correre ai ripari, con un piano B. «Abbiamo due opzioni – spiega il vicesindaco Berti – la prima, tutta da verificare, è una variante al Regolamento urbanistico che in sostanza cancelli la sala polifunzionale. Ma occorre capire se ciò rispetta gli standard Piuss, da cui dipendono in finanziamenti pubblici. La seconda è di lanciare un nuovo bando che preveda la concessione al netto degli spazi per la sala polifunzionale, che potrebbe essere realizzata successivamente con fondi pubblici». In altre parole, è la strategia di palazzo civico, si tratta di proporre al privato una convenzione più vantaggiosa, senza gli oneri della sala polifunzionale. E trovare così investitori che facciano rinascere davvero lo storico mercato di via Bastione.

il tirreno

ore: 20:22 | 

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