La crisi economica del 2009, le tante criticità sociali e un tessuto debole che più di altri fatica a rialzarsi. Tutti questi problemi si ritrovano nei numeri forniti questa mattina dalla società San Vincenzo De Paoli che in occasione dell’apertura del last minute market in centro città ha fatto il punto sugli aiuti che eroga ogni anno a centinaia di famiglie carraresi.

Nel 2016 sono state quasi 500 le famiglie che tra Carrara, Avenza e Marina di Carrara si sono rivolte all’associazione chiedendo aiuto. Principalmente cibo ma anche vestiti e in alcuni casi un tetto dove dormire. Numeri che riflettono l’aiuto erogato a oltre 1200 persone alle quali l’associazione ha erogato nel solo 2016 oltre 22 tonnellate di cibo, vestiti per un valore di 6mila euro, che può apparire ridotto ma che va considerato che il valore medio di un singolo capo è di un euro sul mercato, dunque quasi 6mila capi consegnati. E poi contributi economici dati direttamente alle famiglie.

Un mondo di estrema povertà che esiste in città e che l’associazione con attenzione e discrezione cerca di aiutare fornendo supporto sopratutto a famiglie italiane che rappresentano circa il 60% delle richieste totali. Il che significa che c’è una diffusa povertà non solo tra le famiglie straniere e immigrate ma anche tra famiglie originarie di Carrara.