Un’azione volta a sostenere le Imprese agricole del Comune di Tresana, a cui hanno risposto anche gli imprenditori dei Comuni vicini.
“Uno dei compiti degli Enti pubblici è quello di sensibilizzare le attività produttive circa le possibilità offerte dai Bandi aperti. Per questo abbiamo voluto organizzare un evento Pit a Tresana, cui hanno aderito molte realtà che non erano abituate a partecipare ai Bandi comunitari”
Sulle prospettive: “Sarebbe importante presentare una progettualità condivisa all’interno del territorio lunigianese, la scadenza del Bando è prevista il 24 Febbraio, Gli obiettivi più importanti sono relativi al dissesto idrogeologico, ai fini di una maggiore resistenza ai cambiamenti climatici. Non bisogna però sottovalutare la possibilità di mantenere e ripristinare il paesaggio recuperando le aree degradate salvaguardando il paesaggio di pregio,”
Per quanto riguarda le risorse idriche: “Il Pit favorisce la diversificazione degli approvvigionamenti, il risparmio idrico e la tutela delle acque, ma anche la biodiversità e le aree di alto valore naturalistico”. Previsti aiuti anche per gli agricoltori: “Penso alla realizzazione di recinzioni ed altre attrezzature che si rendono necessarie per il proliferare di ungulati”.
Difficile, ma non impossibile la cooperazione di filiera: “Spesso critico la Regione, ma riconosco che sarebbe più importante finanziare un’economia che i singoli imprenditori: mi spiego meglio. Se gli agricoltori riuscissero ad allestire una filiera e presentare un accordo territoriale saremmo più competitivi, ad esempio per quanto riguarda il legno. Potremmo chiedere il finanziamento del taglio, della trasformazione e della vednita del castagno, senza dimenticare la produzione dei derivati, dalle farine ai prodotti per i quali è necessaria una specifica lavorazione”.