Risolto il caso del cadavere senza testa trovato a Foce di Luccica, sulle pendici del monte Sagro. I resti appartenevano a Rafael Pedro Nova Nova, un clochard di origine dominicana di 62 anni, che viveva nella zona di Manciano (Grosseto). Lo ha rivelato la Questura di Massa al termine di un’indagine certosina, partita dagli scarni elementi trovati sulla salma mutilata (una lettera, alcuni scontrini, una “misteriosa” conchiglia).
La morte risale presumibilmente – ha spiegato il capo della squadra mobile di Massa Antonio Dulvi Corcione che ha condotto questo “cold case” delle Apuane – al gennaio dello scorso anno. L’uomo è morto con ogni probabilità, di freddo o di stenti e il cadavere è poi stato dilaniato da animali selvatici. Ma come sia finito lassù, a 1.350 metri sul livello del mare, in una zona impervia e poco conosciuta, resterà per sempre un mistero. L’ipotesi più plausibile, avanzata dalla Polizia, è che Nova Nova, che pare fosse una persona molto religiosa, avesse deciso di intraprendere una vita di eremitaggio
il tirreno
