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sabato, 7 gennaio, 2017

https://www.antenna3.tv/2017/01/07/carrara-piange-il-dottor-giorgio-cupini-aveva-75-anni-malore-durante-il-brindisi-di-capodanno-per-il-famoso-medico/

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Carrara piange il dottor Giorgio Cupini Aveva 75 anni. Malore durante il brindisi di Capodanno per il famoso medico.

di  Redazione web

Si è sentito male la notte di Capodanno, durante il brindisi con gli amici, nella sua casa di Carrara, vicino al monoblocco.

Era sereno il dottor Giorgio Cupini, 75 anni compiuti il 29 novembre scorso, e si preparava a una tranquilla serata quando ha accusato un malore. Le sue condizioni, in un primo momento non era apparse disperate, tanto che, con la fibra e il carattere forte che hanno avuto modo di apprezzare in molti, non voleva neppure andare in ospedale. Era cosciente il dottor Cupini e sapeva perfettamente quello che gli stava succedendo.

I familiari lo hanno convinto a salire sull’ambulanza che lo ha portato al Pronto soccorso del Noa dove è arrivato ancora cosciente. Da qui, vista la gravità delle sue condizioni, è stato trasportato all’ospedale Cisanello di Pisa. In poche ore il dottor Cupini si è aggravato, e le sue condizioni sono diventate disperate. È morto poco dopo la mezzanotte di giovedì 5 gennaio, dopo aver trascorso gli ultimi giorni senza mai riprendere conoscenza.

La scomparsa del dotto Giorgio Cupini ha provocato un profondo cordoglio nella comunità carrarese dove le sue condizioni, nelle ultime ore, erano seguite con apprensione da tantissimi amici, da ex pazienti, dalla gente che tanto amava e che fino all’ultimo ha sperato che il “doc” ce la facesse. E che lui, conosciuto per avre sempre una parola buona, per fare coraggio ai suoi ammalati, riuscisse a vincere la battaglia più dura.

Giorgio Cupini è stato uno dei medici della gente, una figura professionale intessuta a doppio filo con la città. Ortopedico attento e scrupoloso aveva lavorato in ospedale e da privato, anche come esperto di perizie mediche e assicurative.Ma la cifra distintiva del doc, come lo chiamavano i suoi tanti pazienti, era quella di dare ascolto alla gente, sempre e comunque, e, soprattutto, dovunque si trovasse. Erano celebri i suoi consulti in spiaggia, nello stabilimento balneare dove trascorreva da sempre l’estate con la famiglia. Non si scomponeva mai il dottor Giorgio, non diceva mai di no, neppure quando i consulti venivano richiesti mentre magari stava tranquillamente pranzando con la moglie Sandra e gli adorati nipoti.

Il ricordo della figlia Elena. Giorgio Cupini non ce l’ha fatta e la notizia della sua more ha fatto in poche ore il giro di una Carrara sconvolta per la sua perdita.  «Lui avrebbe voluto vedere le persone non tristi ma in festa non voleva vedere soffrire e piangere – lo ricorda con parole piene di affetto la figlia Elena – Mio padre ha fatto il medico per salvare le persone ma anche per consolarle nel dolore. Sdrammatizzare era il suo motto aveva un cuore grande tanto grande che la sua presenza c’è anche ora che non lo vediamo più. Il calore e l’amore invadono ogni luogo era un padre presente un nonno padre. Era un angelo» !

Il cordoglio del sindaco. «Carrara perde un eccellente medico e un cittadino esemplare» così il sindaco Angelo Zubbani ha voluto ricordare Giorgio Cupini. «Desidero porgere alla famiglia Cupini le più sentite condoglianze della Città di Carrara e mie personali per la scomparsa improvvisa e prematura di Giorgio, non solo un eccellente medico che ha operato per tanti anni nelle nostre strutture ospedaliere ma anche un amico al quale mi legava un rapporto di stima rafforzato nel tempo. Giorgio, oltre che un professionista con qualità e competenze riconosciute unanimemente, era un uomo dotato della rara capacità di assistere partendo da un rapporto umano con i suoi pazienti».

«Un tratto non comune che, sommato alla grande professionalità e alla disponibilità all’ascolto ne hanno fatto una figura di spicco nella nostra comunità e nel mondo sanitario- conclude il sindaco – Carrara lo ricorda assieme a tanti concittadini che lo hanno conosciuto ed apprezzato e si stringe alla moglie Sandra, ai figli Elena e Matteo e ai nipoti che ricorderanno un nonno meraviglioso».

il tirreno

ore: 20:05 | 

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