Hanno lavorato tutta la notte tra il 31 luglio e il 1°agosto, senza sosta , i vigili del fuoco, per domare le fiamme  alla ditta Costa e bonificare l’area interessata dall’incendio. Il sindaco di Aulla Silvia Magnani, dopo i sopralluoghi dei tecnici, nella mattina del 1° agosto ha emesso un’ordinanza di inagibilità di tutto l’impianto di trattamento dei rifiuti. Dalla sera del  31 luglio è in vigore un’altra ordinanza che vieta l’utilizzo di frutta e verdura  coltivate nelle zone di Aulla  centro, Albiano, Stadano e Caprigliola. Stesso divieto anche a Podenzana: secondo i rilievi di Arpat ed Asl anche  il comune di Podenzana rientra nel cono di ricaduta dell’incendio, vale a dire nell’area interessata dagli effetti del rogo.

Sull’incendio sono in corso le indagini dei carabinieri, nella sera del 31 luglio  è stato sentito  Mauro Costa, titolare dell’impianto.  Le fiamme  sono divampate nel pomerigggio alle 15 e 30: una colonna di fumo nero, un odore acre e tanta paura. In fiamme i capannoni della ditta Costa a Albiano Magra, vicino a Aulla.

Il rogo ha fatto scattare l’allarme in tutta la vallata del Magra: preoccupazione soprattutto per l’odore acre che si sprigiona dall’incendio che è divampato nella ditta di rifiuti Costa.

I pompieri  hanno  riversato tonnellate d’acqua sui tetti del capannone della ditta a fuoco in Lunigiana, facendo la spola tra il fiume e i capannoni,  ma avvicinarsi troppo era quasi impossibile a causa del pericolo di crolli e delle temperature e ciò ritarda l’intervento. Sul posto anche i carabinieri e i titolari dell’azienda.