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giovedì, 21 luglio, 2016

https://www.antenna3.tv/2016/07/21/bollette-gaia-il-comitato-fa-lo-sciopero-acqua-alla-gola-basta-distacchi-o-non-pagheremo-i/

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Bollette Gaia, il comitato fa lo sciopero “Acqua alla Gola”: «Basta distacchi o non pagheremo». I

di  Redazione web

I contorni dello scontro ci sono tutti: nei modi, nei toni, nella sovrapposizione di voci e interventi, negli attacchi trasversali. È per evitare che quei toni e quei modi confondano e distraggano dall’obbiettivo che Galeano Fruzzetti, portavoce di “Acqua alla gola”, riconquista la parola, in chiusura, e mette un punto all’incontro tra Gaia, Comune, difensore civico e comitati: «Se il gestore continuerà a staccare i contatori, noi praticheremo lo sciopero fiscale». Che tradotto in parole semplici significa stop ai pagamenti delle bollette o alle cifre in bolletta ritenute ingiustificate. Annuncio e ultimatum perché il comitato all’amministrazione e alla società di gestione del servizio idrico concede 10 giorni: «Un tempo utile – a tirar le somme pensa Francesca Galloni, membro del comitato – per un’ordinanza sindacale o una delibera del consiglio di amministrazione di Gaia».

 Il comitato chiede, insomma, un atto con cui i distacchi siano dichiarati illegittimi. E poco conta il fatto che il presidente di Gaia Vincenzo Colle ribadisca che i distacchi ai morosi incolpevoli, quelli che non pagano perché non ce la fanno, sono stati banditi con una delibera recente. Perché il comitato vuole di più: «Gaia disegna percorsi attraverso i servizi sociali per le utenze disagiate – Fruzzetti rincara la dose -ma l’importo delle fatture è così elevato che pagarle è dura anche per una famiglia con due stipendi normali e un mutuo». In pubblico Fruzzetti non ha paura a sventolare la sua di bollette: «Mi è arrivata una fattura da 573 euro, con scadenza due maggio. Io ho pagato, ma, vista la somma, l’ho fatto 20 giorni dopo. Risultato? Gaia oggi, dopo due mesi, mi manda una lettera in cui mi chiede di pagare quanto ho già versato, pena il distacco. E mi addebita pure 32 euro per avermi recapitato l’avviso. È impensabile, questa è una battaglia di civiltà. La società deve definire strumenti corretti per i pagamenti, certo non il distacco».

E di lettere come quella di Fruzzetti ne sono arrivate a decine. Ecco quindi l’aut aut: se entro 10 giorni non arriverà un atto a “proibire” i distacchi, il comitato non pagherà le bollette o – le modalità dello sciopero fiscale sono da definire – non le pagherà per intero. Testa a testa, dunque, nonostante il presidente Colle, fresco di nomina, al confronto non si sottragga: è al tavolo, ieri pomeriggio nelle Stanze del Guglielmi, davanti ai comitati, e illustra il contenuto della delibera con cui il cda della società ha dimezzato il deposito cauzionale per le utenze residenti che hanno sempre pagato negli ultimi 2 anni, ha ridotto da 32 a 16 il costo delle raccomandate (ancora non risulta in molti avvisi), ha concesso autocertificazioni con validità quinquennale. Non basta a placare gli animi, a far dimenticare «costi di gestioni da correggere». Perché il succo – Alessandro Domenichelli, ragioniere e consigliere di Fivizzano ne è certo – «sta tutto lì». Se le tariffe coprono per intero le spese, è sui costi che la società deve lavorare per abbassare le bollette. Impegno che Colle si assume: cancelleremo ogni spreco. Ma il comitato vuole di più, non impegni, ma un atto che dica no ai distacchi.

il tirreno

ore: 16:02 | 

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