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Sarà di nuovo sciopero di Asmiu, l’11 e il 12 luglio prossimi, lunedì e martedì, due giornate che, dopo la domenica in cui il servizio è da contratto limitato, rischiano di far collassare la città di Massa. Lo sciopero si inserisce all’interno della protesta nazionale del comparto nata per il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da due anni. Già lo scorso 30 maggio e il 15 giugno, i 360 operai totali in provincia, tra Asmiu, Amia e Cermec avevano incrociato le braccia, portando lo sciopero ad una adesione del 90 per cento. Così sarà anche adesso, sempre che da Roma non trovino in queste ore un accordo. A spiegarci i motivi della protesta sono Dino Bellè, Rsu Cisl, Angelo Fruzzetti, Rsu Cgil, Pier Paolo Ricci, Rsu Uil e Rolando Bellè, segretario provinciale della Uil Trasporti

Nel settore in Italia lavorano circa 100 mila operai, sono quelli che un tempo si chiamavano  “spazzini”, i netturbini insomma, a cui hanno insegnato ad utilizzare macchinari sempre più tecnologici e sofisticati, per procedere in estrema sicurezza per le strade. Il contratto nazionale di lavoro è una chimera per i tanti giovani che per la prima volta vengono assunti nel settore, anche se ad oggi esiste la possibilità di sottoscrivere un contratto multi servizi, che mantiene comunque delle garanzie sindacali. Nelle due prossime giornate di sciopero saranno comunque garantiti alcuni servizi essenziali: un camion per le scuole e gli ospedali, una spazzatrice per il centro storico e per il centro di Marina di Massa e tre addetti reperibili per i pericoli su strada causati dall’inevitabile ingombro di rifiuti che si accumulerà. I dipendenti Asmiu dichiarano che, anche se non competerebbe, garantiranno la pulizia del mercato settimanale  di martedì, giornata di sciopero