Donzelli e Staccioli vogliono chiarimenti sulle consulenze esterne e i viaggi di rappresentanza delle Comunità montane, ma i dipendenti non forniscono gli atti: “Sono già pubblicati”
Prima le domande sui 348mila euro di “collaborazioni esterne”. Poi quelle su 147mila euro spesi in viaggi di rappresentanza “solo nel 2012”. In attesa delle risposte, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli eMarina Staccioli si sono rifiutati di lasciare la sede dell’Uncem, l’Unione delle Comunità montane. E alla fine, i dipendenti dell’ente hanno chiamato le forze dell’ordine.
Il 26 novembre è iniziato con una mattinata movimentata al civico 15 di via Cavour, a un passo dai palazzi della politica regionale. Donzelli e Marina Staccioli, infatti, si presentano alla sede di Uncem chiedendo di poter visionare in maniera dettagliata i bilanci degli ultimi anni dell’ente che riunisce le Comunità montane toscane e che è presieduto (ancora) da Oreste Giurlani, attuale sindaco di Pescia.
In particolare, gli esponenti Fdi vogliono consultare i documenti contabili perché lamenterebbero”poca chiarezza” su alcune spese come “348 mila euro in collaborazioni esterne e 147 mila euro in viaggi di rappresentanza solo nel 2012”, appunto.
I dipendenti di Uncem presenti in ufficio, però, si sono rifiutati di esibire i bilanci ai consiglieri regionali, spiegando che i documenti richiesti sono già pubblicati e quindi sono pubblici: Donzelli e Marina Staccioli, quindi, non avrebbero avuto bisogno di consultarli alla sede dell’Uncem. In segno di protesta Donzelli ha annunciato di non voler uscire l’edificio fino a visione avvenuta dei bilanci. I dipendenti hanno quindi chiamato le forze dell’ordine.
