ostreopsis-ovataL’ultimo bollettino diffuso da Arpat sulla base del campionamento effettuato il 12 agosto scorso circa la presenza lungo il litorale massese dell’alga Ostreopsis Ovata ha registrato un sensibile miglioramento rispetto all’analisi precedente datata 5 agosto. I punti in cui è stato superato il limite sono due e non più tre dato che lo specchio d’acqua identificato come OST-MS1 (foce del torrente Ricortola) presenta valori rientrati entro i limiti.  Negli altri due punti, identificati come OST-MS2 e OST-MS3, corrispondenti alle zone di mare nei pressi del campo da calcio di marina di Massa e del Pontile, per quanto ancora oltre il limite, i valori sono scesi di molto.

E’ ormai noto che l’ostreopsis ovata è un’alga microscopica unicellulare che ha una distribuzione nella zona temperato-calda/sudtropicale ma che, da diversi anni,  è presente nelle acque del Mediterraneo caratterizzate da coste e fondali a prevalente natura rocciosa. La proliferazione di questa alga alle nostre latitudini è legata essenzialmente a fattori climatici quali: condizioni meteo stabili ed alta pressione, moto ondoso ridotto, temperatura dell’acqua relativamente elevata.

L’Ostreopsis ovata è un’ alga che, in qualche caso, può  produrre effetti negativi sugli organismi marini e lievi malesseri nei bagnanti principalmente attribuibili ad inalazione di aereosol.
In molti casi le fioriture non sono accompagnate da alcuna ripercussione e gli eventuali problemi per la salute umana si risolvono nel giro di poche ore o pochi giorni, senza ulteriori conseguenze e risultano sempre di lieve entità.

In nessun caso sono stati riscontrati casi di intossicazione da consumo di prodotti ittici contaminati dalla presenza di questa microalga anche se vengono sempre controllati intensamente. A questo proposito è bene comunque ricordare che le acque del litorale apuano non sono autorizzate alla raccolta di frutti di mare.

I segni caratteristici del fenomeno in caso di fioritura massiva osservabili ad occhio nudo sono la formazione sott’acqua di una pellicola brunastra dall’aspetto membranoso e gelatinoso sugli scogli e su ciò che si trova sul fondo; la presenza di aggregati brunastri di consistenza gelatinosa in sospensione che in superficie possono anche presentarsi in forma di schiume di color bruno rossiccio; l’opalescenza dell’acqua