Parecchi balneari devono dire addio agli affari di maggio: i lavori sul litorale fervono e bagnanti e ruspe davvero non vanno d’accordo. Per evitare pericoli, la Provincia bussa alle porte del Comune (che ha competenza sull’arenile) e chiede un’ordinanza che imponga la chiusura di tutti gli stabilimenti in zona cantiere – e sono decine – dal 1 al 31 maggio. L’ordinanza sull’albo pretorio ancora non c’è e forse non è un caso: alle porte c’è un ponte lungo, quattro giorni dedicati al relax e, senza un atto ufficiale da Palazzo civico, nulla vieta ai balneari di aprire i battenti. Senza rischi perché, per qualche giorno, anche ruspe e camion si godranno lo stop.
Il divieto di apertura dovrebbe scattare, quindi, da lunedì prossimo, fino alla fine del mese. Ma l’impegno dell’amministrazione – a tutela degli operatori e dei loro incassi – è quello di concedere ai balneari la libertà di piantare ombrelloni e aprire cabine la domenica, il giorno in cui si concentrano le presenze e i flussi turistici. E quello in cui i mezzi in azione sulla battigia spengono i motori.
Il Tirreno
