Sospesi fino al 4 maggio i licenziamenti per i 38 operai della ex Imerys, oggi Massa Minerali, l’azienda che produce carbonato di calcio acquisita dalla multinazionale svizzera Omya. La decisione di interrompere l’effetto delle lettere di licenziamento è stata annunciata dall’azienda su richiesta delle parti sociali nel corso di un incontro con le istituzioni locali (Provincia, Comuni di Carrara e Massa), i sindacati, Assindustria e i dirigenti Omya (la delegazione era guidata dall’ad Giampaolo Fantin) convocato d’urgenza in prefettura a Massa. La sospensione ha fatto scendere la tensione tra i lavoratori che per tutta la mattinata avevano bloccato l’imbocco della Strada dei Marmi, al confine tra i comuni di Massa e Carrara. A bloccare i camion che trasportano scaglie, il materiale utilizzato dalla Massa Minerali per le sue lavorazioni, sono stati i 38 operai, con le famiglie e altri lavoratori solidali con la loro vertenza, un centinaio di persone in tutto. Dalle 7 fino alle 11 il traffico e’ rimasto parzialmente bloccato: e’ stato permesso soltanto il passaggio dei mezzi pesanti che trasportano blocchi di marmo. Sul posto le forze dell’ordine e una rappresentanza sindacale.
Dopo aver bloccato il traffico della Strada dei Marmi gli operai della Massa Minerali srl si sono recati davanti ai cancelli della Omya, multinazionale svizzera diventata da qualche anno proprietaria dell’intero gruppo ex Ymeris di cui fa parte anche Massa Minerali srl. Alla Omya, stabilimento al confine tra il comune di Massa e Carrara, lavorano 70 operai che, per solidarietà, hanno intrapreso lo sciopero di due ore mentre i colleghi impedivano si camion di scaglie di entrare dentro lo stabilimento. La Omya, in pratica, si occupa della produzione e lavorazione del carbonato di calcio proprio come Massa Minerali
Il Tirreno
