piazza_garibaldi_massaLa sig.ra G. disoccupata e separata dal marito, che non  provvede al mantenimento della famiglia, vive con il figlio minore in un appartamento di Galleria Sanzio, concessogli in affitto dal Comune di Massa attraverso la fallimentare iniziativa del ” Comune Garante”  e si approvvigiona dell’acqua necessaria per lavarsi e pulire il water dalla fontanella di Piazza Garibaldi, che, fortunatamente, funziona. Questa situazione è dovuta ad una anomalia non risolta dall’ assistente sociale e tanto meno dal Settore Sociale del comune, che è perfettamente  a  conoscenza del fatto che da circa 10 giorni Gaia ha sospeso definitivamente l’ erogazione dell’ acqua, pur  disponendo di un fondo sociale di 80.000,00 nel bilancio annuale da destinarsi alle emergenze. In sintesi la vicenda : Il Comune di Massa assegna l’abitazione alla signora , nonostante il contratto dell’ acqua sia ancora intestato al precedente inquilino che risulta moroso per non aver pagato le ultime bollette. D’altronde la sig.G. all’ epoca  non si trovava nella condizione di provvedere al saldo del debito, poichè percepiva  dal comune solo un contributo  mensile di euro 500,00 ( appena  sufficiente per acquistare il mangiare), che, tra l’ altro, da alcuni mesi non gli viene più riconosciuto. Sottolineo che fra le altre cose, la stessa è stata operata al cuore e per questo motivo non è in grado di svolgere lavori pesanti ed è anche in attesa di sentenza presso il tribunale di Massa,a cui si è rivolta promuovendo un’azione civile e penale nei confronti del marito che non  ha mai passato il mantenimento. A fronte di questa grave situazione, rimasta irrisolta probabilmente anche per una semplice superficialità delle assistenti sociali del Comune di Massa, che avrebbero  dovuto e potuto informare per tempo il comune per provvedere ad effettuare il cambio di utenza o in alternativa per richiedere l’utilizzo del fondo sociale di Gaia, la sig.ra G. negli ultimi tempi, si è recata settimanalmente in comune per informare sia gli uffici dell’ Assessore che le assistenti sociali del reale rischio di rimanere senz’acqua. Attualmente, la stessa vive con il figlio un disagio giornaliero  davvero inaccettabile in una società come la nostra, aggravato dal fatto che nessuno l’ha mai cercata neanche i responsabili di Gaia, nonostante sia una società controllata solo da enti pubblici. In questi casi, viene da chiedersi se l’ acqua sia davvero un bene primario e pubblico, oppure un qualcosa che ci viene concesso solo dietro il pagamento di salatissime ed ingiustificate bollette. Per quanto sopra, chiedo un Vostro immediato intervento per sbloccare la situazione e far riattivare l’ erogazione dell’ acqua, altrimenti saremo costretti a sporgere denuncia per interruzione ingiustificata di servizio pubblico.
Sperando in un Vostro celere riscontro porgo distinti saluti
     IL CONSIGLIERE COMUNALE
        STEFANO BENEDETTI