tribunale pontremoli“Già sei Regioni si sono pronunciate per il referendum abrogativo, e quindi lo scopo per i firmatari è stato raggiunto. Non dico nulla su questa richiesta, ritengo comunque abbastanza inutile questa seduta”. Così il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, in apertura dei lavori dell’aula convocata d’urgenza per la richiesta di referendum abrogativo della riforma (riassetto uffici giudiziari) che ha portato alla chiusura dei piccoli tribunali.

La seduta è stata convocata ai sensi dell’articolo 74 del regolamento interno del Consiglio regionale, che disciplina la convocazione d’urgenza dell’assemblea: la richiesta è stata firmata da Jacopo Ferri (Pdl), seguito da Paolo Marini (FdS-Verdi), Loris Rossetti (Pd), Nicola Nascosti (Pdl) e altri e, come ricordato da Monaci, è stata decisa la mattina successiva la conferenza di programmazione dei lavori. In quella sede il presidente aveva sottolineato l’inutilità della convocazione della seduta anche in relazione alla condizione logistica di Firenze, e dei disagi legati ai mondiali di ciclismo.

La richiesta di tenere la seduta odierna applica la previsione dell’articolo 75 della Costituzione, secondo il quale il referendum abrogativo di leggi può essere richiesto anche da cinque consigli regionali. I termini ultimi per produrre la relativa richiesta scadono il 30 settembre, cioè lunedì prossimo. Hanno già deliberato la richiesta Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Puglia, Marche e Calabria. Piemonte e Liguria riunisocno i loro consigli lunedì stesso, ha ricordato il presidente: “Dubito che Pimonte, Liguria e Toscana faranno in tempo”, ha affermato Monaci.