Mese: Agosto 2013

La Cassazione riconosce nuovamente il danno «esistenziale». In caso di sinistro mortale ai congiunti superstiti si presume come voce di danno a prescindere da quello morale La morte di una persona cara costituisce di per sé un fatto noto dal quale desumere che i familiari più stretti hanno patito una sofferenza tale da cambiare la loro vita

Un importante inversione di rotta nella giurisprudenza della Suprema Corte, si spera definitiva, che s’inserisce nel dibattito giurisprudenziale e dottrinario…