regione consiglio“Oltre sei milioni in più per il servizio civile, altri 4 milioni per gli interporti di Livorno e Prato, una fideiussione faraonica per il Porto di Piombino, mentre a protezione civile e popolazione colpita dalle calamità naturali restano pochi spiccioli”. La consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto) attacca la Giunta sulla seconda variazione al bilancio previsionale 2013.

“Per quanto i ragazzi del servizio civile svolgano attività meritevoli – spiega la consigliera – e spesso suppliscano alla mancanza di personale in enti pubblici e istituzioni culturali, non possiamo evitare di porci qualche domanda sulle priorità della Regione. Solo in questi primi mesi dell’anno buona parte del territorio è stata duramente messa alla prova dal maltempo e dal terremoto”.

“Non possiamo abbandonare i cittadini in difficoltà in nome di politiche acchiappa-voti”, aggiunge Staccioli. Bocciato in Aula un ordine del giorno, firmato anche dai colleghi di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi, che proponeva di stornare parte dei fondi destinati al servizio civile su capitoli di spesa inerenti protezione civile e interventi a sostegno delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Respinto anche l’emendamento, presentato sempre da Staccioli, che stralciava l’aumento di capitale della Regione nelle due società partecipate che gestiscono l’Interporto di Guasticce e quello di Prato. “Anziché continuare a finanziare due cattedrali nel deserto – dichiara Staccioli – sarebbe stato più opportuno investire nella mobilità dei toscani, a partire dalle sgangherate linee ferroviarie più frequentate dai pendolari. Ma evidentemente la Giunta – conclude la consigliera – preferisce mantenere in piedi strutture di potere e poltrone”.