Ai Sindaci dei Comuni soci di GAIA Spa
e p.c. Al Presidente Autorità Idrica Toscana
sappiamo tutti che viviamo una stagione in cui le difficoltà ci inseguono, instradano le nostre riflessioni, ci impongono temi ed urgenze: in una parola dettano l’Agenda di governo delle nostre città.
In alcuni momenti è forte la sensazione di fallire, di non sopravvivere alla tragedia, come l’ha chiamata il Governatore Draghi, che consegue alla crisi economica e finanziaria. Ciò per l’inadeguatezza di mezzi e risorse a nostra disposizione che non sono più in grado di garantire una prospettiva di sviluppo ma forse neppure di futuro.
Nella quotidiana domanda di sacrifici che muoviamo ai nostri concittadini si deve cominciare a dare un ordine di priorità. Dobbiamo decidere insieme quali sono i limiti invalicabili oltre i quali non possiamo recedere.
Penso prima di tutto all’acqua. Ritengo sia una questione di civiltà, il fatto che si definisca, si affermi e si garantisca un limite minimo vitale per tutti che deve valere sia in regime di gestione pubblica che privata. E ritengo che al soggetto pubblico spetta ancor di più di dare l’esempio laddove necessario per tracciare quella linea oltre la quale non si può più arretrare perché dopo di quella non resta che la voragine dell’abbrutimento che si accompagna alla marginalità sociale e all’abbandono.
Non è un caso che mi rivolga a Voi adesso. Ora che quotidianamente fatti di cronaca pongono alla nostra attenzione il disagio di chi si vede “staccare l’acqua” per morosità ed ora che siamo alla vigilia di due importanti appuntamenti che possono diventare sede di riflessione su questi temi: mi riferisco all’Assemblea GAIA convocata per il 19 luglio p.v. e per la prossima Assemblea A.I.T.
Nel corso della prima dobbiamo porre le basi per una condivisa espressione politica affinchè GAIA, unica azienda in Toscana interamente nelle mani dei Comuni, possa dotarsi di un regolamento che preveda in caso di interruzione del servizio per morosità, il mantenimento di una minima erogazione di acqua per soddisfare almeno le necessità igienico-sanitarie delle persone sulla base di un impegno di civiltà da assicurare in qualunque situazione o contingenza, anche estrema, per chiunque senza alcun indugio.
Ritengo inoltre necessario verificare la possibilità per l’ampliamento del fondo sociale di bilancio di GAIA, ad oggi veramente modesto, considerato il numero degli utenti per andare incontro alle richieste di coloro che vivono un particolare disagio economico-sociale che non consente effettivamente di onorare i pagamenti.
Se sapremo ritrovarci su questa posizione, sulla scorta di un esempio che, non a caso, arriverebbe dall’unico gestore pubblico dell’Ambito, dovremmo andare all’Assemblea A.I.T. con la responsabilità, che il nostro ruolo ci impone, di difendere prima di tutto gli interessi dei cittadini su qualunque altro interesse. Un vincolo cui non possiamo in alcun modo sottrarci.
Vi ringrazio per l’attenzione e in attesa di incontrarvi, vi saluto cordialmente.
Carrara, 12 Luglio 2013 Angelo Zubbani
