Nel pomeriggio di lunedi scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carrara, al termine di una serie di servizi di osservazione e pedinamento, hanno messo fine ad una consolidata attività di spaccio di eroina posta in essere da cittadini tunisini, i quali si servivano di giovani italiani, reclutati come spacciatori al dettaglio.
L’area interessata che ha visto all’opera i militari è quella rurale di Villa Ceci, oltre alla zona di campagna posta alle spalle del fiume Parmignola.
I pusher italiani si rifornivano di eroina da cittadini tunisini, residenti nella provincia di Pisa; la droga veniva poi venduta in queste aree di campagna, ove i clienti si recavano a tutte le ore del giorno.
La scelta del luogo di spaccio non era casuale: si trattava di zone piuttosto difficili da raggiungere e pattugliare dai Carabinieri.
Acquisiti tutti gli elementi indiziari, i Militari del Nucleo Operativo hanno dato inizio ad una serie di servizi di pedinamento e nel pomeriggio di lunedì hanno fatto scattare il blitz.
Sono stati fermati una decina di giovani che stavano andando ad acquistare la droga: tra questi soggetti è stato identificato anche un giovane di Marina di Carrara, il noto “Diabolik”, smascherato come l’autore dei furti nelle scuole.
Alla vista dei Carabinieri il giovane, che aveva appena comprato due dosi di eroina, ha iniziato a scappare e si è dileguato per i campi.
Credeva di averla fatta franca, pensando di non essere stato riconosciuto, ma in realtà gli investigatori erano certi della sua identità.
Sono andati a bloccarlo in casa e nella circostanza hanno proceduto anche ad una perquisizione domiciliare: risulta verosimile quindi che i soldi, provento dei furti fossero in realtà destinati all’acquisto dell’eroina.
Diabolik è stato segnalato alla Prefettura di Massa, in qualità di assuntore.
Nell’operazione i Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 25enne di Marina di Carrara, trovato in possesso di quaranta grammi di eroina, oltre a materiale da taglio e confezionamento.
L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Massa che ha inflitto nei confronti dell’imputato la pena di un anno di reclusione oltre a tremila euro di multa.
