“La mia decisione, grazie al sostegno ed entusiasmo che anche stamani mi avete mostrato, è dunque quella di candidarmi alle Primarie del prossimo 7 Aprile per fare quello che hanno fatto prima di me Giuliano Pisapia a Milano, Marco Costa a Genova o Massimo Zedda a Cagliari, ovvero fare il Sindaco senza avere una vera e propria struttura di partito alle spalle ma con il consenso di tanti e tanti cittadini”. Con queste parole, domenica mattina, Fabio Evangelisti ha chiuso il suo intervento durante l’incontro con gli amici promotori del suo Comitato Elettorale. Quasi duecento persone che hanno affollato le sale dell’Hotel Excelsior di Marina di Massa per sostenerne la candidatura quale Sindaco del Centrosinistra massese. Evangelisti ha spiegato che “oggi gli elettori guardano più alle persone che ai simboli di partito, perché per governare la nostra città conterà la voglia di fare e la serietà dell’impegno di chi si esporrà in prima persona”.
“Sento che c’è attesa, entusiasmo e curiosità per questa nuova avventura. Qualcuno, nei giorni scorsi, ha anche ironizzato sul giro di ascolto che ho avviato in città. Invece, ne è venuto fuori un tesoretto di idee e proposte che costituiranno le basi per definire la piattaforma per il rilancio della nostra città”.
“In questo mia campagna di ascolto – ha aggiunto – dal sindacato all’associazione industriali, dagli artigiani ai commercianti, dai coltivatori al volontariato, dalle forze politiche alle associazioni, dal mondo del lavoro in fabbrica al turismo, ho ricavato tanti elementi di preoccupazione e la conferma di un dato preoccupante: Massa è una città intristita, ripiegata su se stessa, che ha bisogno di nuovi stimoli e di ritrovare una sua identità perché, insieme ai problemi, ci sono anche tante straordinarie potenzialità. Idee e progetti che non hanno potuto ancora esprimersi pienamente e giovani professionisti che dall’estero vogliono tornare a lavorare in città. Negli ultimi venti anni la città si è ingrigita, invecchiata e impoverita. ‘Massa non è una città per giovani’ si legge su Facebook, ma possiamo dire che non lo è neppure per i turisti, per gli anziani, per i disoccupati, per le donne…”
Evangelisti, che ha illustrato alla platea le sue idee in materia di lavoro, difesa del territorio, turismo, sociale donne e giovani, cultura, viabilità e vivibilità urbana, rifiuti, ha specificato che “a Massa, senza dubbio, c’è una priorità su tutte, e voglio usare una parola forte: l’esigenza di un riscatto anche morale. Lo scandalo della Asl, lo scandalo del Cermec, lo scandalo dei cimiteri, lo scandalo del carcere, le alluvioni che ci colpiscono ogni autunno, testimoniano questa esigenza irrimandabile. Quando in una piccola realtà si registra un così alto tasso di cattiva gestione della cosa pubblica, al netto degli aspetti penali, la politica deve assumersi le proprie responsabilità e per questo insisto sulla necessità di trasparenza e partecipazione, che significa coinvolgimento dei cittadini, degli uomini, delle donne e dei giovani di Massa”.
“Fare il Sindaco è forse il mestiere può difficile del mondo, ma anche il più esaltante. A patto che questa esperienza sia vissuta insieme ai propri cittadini e fra la gente”, ha chiuso Evangelisti. “Per questo chiedo a ciascuno di voi di essere protagonista di questa nuova fase. Dopo l’ascolto bisogna ora passare alla proposta. Sarà il duro lavoro delle prossime settimane. Voglio immaginare una città dove sia piacevole venire in vacanza perché, prima di tutto, sono i suoi abitanti a viverci bene”.
