Torna la neve, torna la necessità di organizzare gli interveti e di affrontare i costi connessi. Le allerte meteo di questi giorni, infatti, rendono di grande attualità un problema che anziché trovare soluzione si accentua sempre più.  Per i Comuni, specialmente quelli montani, oltre alla gestione dell’emergenza, c’è quello di riuscire a coprire i costi degli interventi. Le ristrettezze finanziarie con le quali sono costretti a fare i conti gli enti locali, il patto di stabilità, i recenti tagli operati in base alla spending review fanno diventare problematica anche la programmazione degli interventi delle emergenze neve. I Comuni ancora non hanno potuto chiudere le situazioni aperte dello scorso anno, e si ritrovano ad affrontare la nuova ondata di maltempo. Il che significa l’impossibilità quest’anno di affidare incarichi ad aziende esterne alla macchina comunale. Lo Stato, infatti, non ha ancora trasferito i soldi per l’emergenza neve 2012 ai Comuni in emergenza, oggi i Comuni non possono più impegnarsi eventuali interventi per la neve, le ditte private non ricevono i compensi dovuti e accumulano un credito che rischia di non essere coperto se non in un periodo temporale lungo.

“Un cane che si morde la coda, un circolo vizioso che mette in difficoltà sia i sindaci e le amministrazioni municipali sia le imprese – è il commento di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, che in questi giorni sta seguendo, ora dopo ora, la situazione delle tante realtà, soprattutto montane, alle prese con le ultime nevicate –  Siamo alle solite. L’ultimo governo e quelli precedenti, hanno avuto nel mirino per prime le piccole realtà locali, proprio quelle che spendono con più parsimonia, che negli anni hanno tagliato il possibile, che non conoscono sprechi. Forse, anziché parlare di massimi sistemi e di polemiche solo su liste e candidati, sarebbe meglio se la campagna elettorale affrontasse anche tematiche come questa – conclude Giurlani -. Argomenti concreti, che la gente vive in prima persona e capisce bene. Senza bisogno di tante spiegazioni. I sindaci lo sanno e lottano ogni giorno in prima linea. Vogliamo dar loro una mano?”.