Il 2013 sarà l’anno della “rivoluzione” telematica. A partire dalla scuola. Il Ministero dell’Istruzione , infatti, ha previsto che, a partire dalle iscrizioni alle prime classi di primaria, medie e superiori per l’anno scolastico 2013/2014 dovranno essere effettuate esclusivamente online. Restano alcune eccezioni, per cui l’iscrizione andrà fatta con le tradizionali domande cartacee: ovvero le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, ai corsi per l’istruzione degli adulti e alle scuole paritarie (salvo quelle che vogliono aderire alla modalità online). “Certo una svolta ma verso il baratro – commenta senza mezzi termini Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana -. Non mi si fraintenda – precisa Giurlani – io sono e sono sempre stato favorevolissimo allo sviluppo telematico in tutte le sue forme e credo fortemente che lo Stato debba investire in questo  settore. Ma prima di compiere passi risolutivi come questo bisognerà prepararsi. Come si può pensare di prevedere, di fatto, quasi solo iscrizioni on line: non si è pensato a chi vive in zone dove il segnale internet è debole o non c’è? E chi non ha un computer in casa? Insomma la tecnologia va benissimo ma laddove ci sono le condizioni per praticarla. E in Italia, ancora, non ci sono in tutte le famiglie e in tutto il territorio nazionale. Prima di compiere passi del genere – conclude – è necessario garantire connettività a tutti”.