Un’ accorpamento dei comuni di costa determinerebbe una diminuzione dei costi e un aumento dell’efficienza delle poche risorse che sono a disposizione, oltre che ad essere strumentale nei rapporti con Enti ed organismi pubblici. Ma non è tutto, mi spiego, è di questi giorni la pubblicazione del decreto ministeriale che prevede a favore dei comuni istituiti a seguito di fusione realizzata negli anni 2012 e successivi, a decorrere dall’anno 2013 e per un periodo di dieci anni, un contributo straordinario che è commisurato al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010 ai comuni che hanno dato luogo a fusione, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti.

Inoltre, alle suddette provvidenze va aggiunto anche un cospicuo contributo regionale di circa duecentocinquantamila euro per cinque anni. Un’opportunità che offre enormi vantaggi sotto l’aspetto dei finanziamenti straordinari (milioni di euro !) ma anche una possibilità di salvaguardare le “Municipalità” di Carrara, Massa e Montignoso, attraverso la tutela della storia e della cultura delle loro comunità, garantendo la prossimità dei servizi essenziali e un decentramento amministrativo corrispondente agli ambiti territoriali degli attuali comuni.

Invito pertanto i Sindaci Buffoni, Pucci e Zubbani a prendere in serio esame la possibilità di unire le forze per affrontare i tempi difficili che abbiamo di fronte e per  programmare meglio il futuro.

I cittadini devono pertanto sapere quale occasione viene offerta al nostro territorio, poi attraverso una consultazione popolare saranno loro a decidere se il matrimonio s’ha da fare.