Siti web, radio in streaming, video on demand, applicazioni che permettono di sapere, in tempo reale, cosa accade nel mondo sfiorando lo schermo di un cellulare. La televisione oggi è solo uno dei tanti mezzi di informazione a disposizione, e forse neanche dei più completi. Con la tv, come con i libri, si può approfondire, ma ormai le notizie circolano e in molti casi nascono su internet. Eppure, secondo l’ultima indagine Demos-Coop sul tema, il piccolo schermo rappresenta ancora il principale canale informativo per l’84% dei cittadini italiani.
Gli alieni del web. Non ci sarebbe niente di male se questa intensa fruizione fosse accompagnata da altri strumenti e da un uso intelligente e critico delle nuove tecnologie, ma oltre un quarto di chi ascolta la tv non si informa in nessun altro modo. I soggetti che più spesso inciampano in questo autogol sono donne, anziani e pensionati con un livello di istruzione medio basso. Sono loro i meno avvezzi all’uso di pc e cellulari, loro gli “alieni del web” e, di conseguenza, loro i soggetti più facilmente manipolabili, considerando l’enorme potere che uno strumento del genere ha nei confronti dell’opinione pubblica.
