Un giovane carrarese di 34 anni è stato segnalato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

La denuncia è scattata a seguito di una perquisizione presso l’abitazione dello stesso, situata nella periferia nord della città, effettuata nella mattinata di sabato, nella quale è stata rinvenuta una pianta di marijuana, dell’altezza di circa 1 metro e 30 centimetri, in piena maturazione, e quindi pronta per il consumo o per la vendita.

La perquisizione è stata effettuata nell’ambito del contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti, che nelle ultime settimane ha già condotto a numerose segnalazioni amministrative a carico di altrettanti assuntori, fenomeno purtroppo molto diffuso nella nostra città.

Ma questa volta non si è trattato di un normale controllo “su strada”, nel quale gli agenti si insospettiscono per la reazione dei controllati ed operano la perquisizione personale rinvenendo la sostanza stupefacente: la pattuglia operante ha dimostrato particolare acme investigativo, notando dalla strada la pianta, che sembrava avere tutte le caratteristiche della marijuana.

Un successivo, immediato sopralluogo della Polizia Scientifica,  confermava trattarsi di quello che si sospettava, e quindi scattava il blitz all’interno dell’abitazione del giovane.

La giustificazione fornita dal giovane lasciava stupefatto il personale operante, in quanto si potrebbe definire inquadrabile in un clima da “spending review” : il motivo della coltivazione “fai da te” era infatti che il giovane, in tal modo, risparmiava sull’acquisto della marijuana, e quindi, essendo un appassionato di botanica, aveva deciso di unire l’utile al dilettevole.

Stavolta, però, la sua “passione proibita” gli è costata una denuncia alla Procura della Repubblica.