Ha lasciato la borsa ai tavolini del bar del bagno della guardia di finanza. La donna, moglie di un militare, si è allontanata un attimo per guardare cosa faceva il figlio, che stava giocando con alcuni amichetti sul bagnoasciuga. Una distrazione che le è costata, oltre alla borsa, il portafogli con un centinaio di euro, la patente e la carta di identità, le chiavi dell’automobile e quelle della porta di casa. A portarle via tutto sono state due nomadi che sono entrate nel bagno, hanno dato un’occhiata e quando hanno capito che nessuno prestava attenzione hanno fatto il più classico dei furti.
La signora si è accorta quasi immediatamente di essere stata derubata, appena è tornata al tavolino non ha più visto la borsa. Si è guardata un po’ intorno per capire se si trattava di uno scherzo e poi ha dato l’allarme. Così è stato ricostruito l’accaduto e qualcuno si è ricordato di aver visto due ragazze. Bionde. Sulla trentina. Non avevano un abbigliamento particolare, anzi una indossava una sorta di pareo e forse per questo è stata scambiata per una bagnante.
I gestori del bagno della finanza hanno così chiamato i carabinieri ed è intervenuta una pattuglia dell’Arma. I militari in divisa celeste si sono fatti raccontare quello che era accaduto dai colleghi in grigio e hanno fatto una sorta di identikit delle due ladre. Da qui è partita la ricerca delle ragazze.
Dalla descrizione fatta dai testimoni che erano a prendere il sole nello stabilimento balneare della Finanza emergono dei tratti simili a una coppia di ragazze che ha già colpito altre volte nei bagni del litorale marinello. Probabile che si tratti delle stesse persone, come invece può essere che le ladre siano altre.
Sempre a Marina, nel primo pomeriggio, da un’auto parcheggiata è stato portato via uno zainetto che il proprietario aveva lasciato sui sedili posteriori per andare a bersi un caffè. All’interno della borsa non c’erano soldi, ma un cellulare e un notebook. Il valore si aggira intorno ai 500 euro.
