Il comune di Fivizzano (Massa) ha dovuto aumentare aliquota Imu al 10,6%, il massimo consentito, per tutti gli immobili tranne la prima casa. Lo comunica il sindaco, Paolo Grassi, ed è il primo dato che emerge nella campagna denominata “Piccoli comuni, grandi sacrifici”, che vede impegnati i piccoli comuni toscani contro i tagli lineari del Governo, promossa da Uncem e Anci toscana. Ieri, l’altro infatti, il presidente di Uncem Toscana ha scritto ai 168 comuni associati invitando i Sindaci a promuovere iniziative sui territori comunali per far capire ai propri cittadini gli effetti della spending review sul territorio comunale, e allo stesso tempo lanciare precisi messaggi mediatici che evidenzino quanto è costato ad ogni Comune tutto il processo di revisione della spesa, quali ripercussioni ha già prodotto in termini di riduzioni o tagli di servizi e quali si prospettano per il futuro.
Ma c’è chi sta peggio di Fivizzano. E’ il caso di Aulla, 11.000 abitanti, Comune simbolo dell’alluvione che ha colpito la Lunigiana il 25 ottobre scorso ha problemi analoghi. Una città che sta cercando di ripartire, un programma di investimenti predisposto dal Comune che si affianca alla ricostruzione e alla messa in sicurezza predisposta dalla Regione Toscana. “Ma anche i lavori per ricostruire Aulla pesano sul patto di stabilità del Comune – commenta il sindaco Roberto Simoncini – così siamo costretti a rinunciare ad altri interventi già programmati”. I tagli derivanti dall’ultimo provvedimento del Governo sul contenimento della spesa non sono ancora noti con precisione, ma per Aulla si parla di qualche centinaia di migliaia di euro che si aggiungono a quelli delle altre manovre con effetti gravi sul bilancio 2012.
“Con grandi sacrifici – commenta ancora Simoncini – eravamo riusciti a tenere in equilibrio i conti, salvaguardando i servizi essenziali, ma ora non so proprio come riusciremo ad uscirne”. Anche ad Aulla si deve agire sulle entrate correnti, si portano al massimo (o quasi) le aliquote dell’IMU, ma non basta e non si esclude di dover rinunciare a servizi fino ad ora garantiti. Intanto si tagliano gli investimenti: “Avevamo un programma di interventi nel centro e nei paesi circostanti – spiega il primo cittadino – dalle pavimentazioni dei borghi storici al miglioramento delle viabilità, ma dovremo rinunciarvi, probabilmente non saremo in grado di mantenere i programmi già stabiliti”.
Ma non basta ancora: Aulla aveva un programma di investimento diretto del Comune nelle energie rinnovabili che avrebbero portato risparmio ed entrate. Minori spese e maggiori introiti sarebbero stati un grande aiuto al bilancio annuale, invece anche qui si dovrà registrare uno stop. Forse potranno intervenire i privati, ma in questo caso i benefici per la collettività non saranno certo gli stessi.
