E’ morto improvvisamente , come improvvisamento era stato catapultato nelle cronache circa la telefonata, poco consona, a Nicola Mancino. Telefonata che aveva chiamato, il consulente giuridico del Presidente della Repubblica, a deporre davanti ai magistrati che stanno indagando sulla questione della Trattativa Stato-mafia. E’ morto probabilmente d’infarto Loris D’Ambrosio, nel suo studio ai Parioli mentre era al telefono, parabola finale con un pizzico di humor nero.
Doveva essere sentito a giorni anche dalla commissione Antimafia il consigliere di Napolitano, forse provato da una storia in cui alla sua età e nella sua posizione sicuramente non pensava di dover affrontare.

D’Ambrosio, nato a Isola del Liri nel dicembre 1947, era diventato magistrato di Cassazione dopo essere stato prima prima pretore a Volterra e poi, dal 1979, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma. In questa veste aveva svolto le funzioni di pubblico ministero in alcuni dei più importanti processi di quegli anni in materia di terrorismo e di criminalità organizzata (Banda della Magliana).