Cittadino è colui al quale viene riconosciuta la pienezza

dei diritti politici e sociali nello Stato a cui appartiene.

Ma la cittadinanza è anche uno status che presuppone

un rapporto, giuridico e non solo, tra Stato e civis. Un rapporto

complementare, dunque, che tiene in uguale considerazione

entrambi i termini. Cittadino e Stato, insomma, non possono

vivere l’uno senza l’altro.

Essere cittadini non significa solo essere i soggetti passivi di

diritti e doveri ma presuppone anche una certa attività nell’esercizio

di tali prerogative: in questo senso, di fondamentale

importanza è la conoscenza, e la coscienza che se ne ha, della

propria e inalienabile funzione di controllo nei confronti di

tutto ciò che rientra nella sfera pubblica.

Il ruolo attivo del cittadino è in questo senso fondamentale per

lo Stato: serve a migliorarlo, serve a risolvere problematiche,

a scardinare le concentrazioni abusive di potere.

Eppure, questa importante funzione sembra essersi pericolosamente

smarrita ai nostri giorni, presi come siamo a difendere i

nostri interessi individuali perdendo di vista il senso della collettività.

Siamo pronti ad alzare la voce, ad intervenire, solo

quando i problemi riguardano noi, il nostro privato, il nostro

spazio vitale e lasciamo fare ad altri, abdicando così ad un

nostro sacrosanto diritto/dovere.

È arrivato il momento di invertire la rotta, di riappropriarci del

nostro status di cittadino attivo. Come? Basta guardarsi intorno,

osservare con più attenzione la realtà che ci circonda e,

soprattutto, far sentire la propria voce nelle questioni di interesse

collettivo. Basta partire da ciò che ci è più vicino: a chi

non è mai capitato, specie d’estate, di vederne di tutti i colori

ad esempio sulle nostre spiagge? Cartoni di pizza abbandonati

con noncuranza sulla sabbia, lattine gettate a caso, addirittura

lidi palesemente abusivi che occupano le (poche) spiagge libere

rimaste… Ci vuole uno sforzo così grande per segnalare

questi ed altri abusi alle autorità competenti? Essere cittadini

nel senso pieno del termine significa anche avere cura di ciò

che appartiene a tutti noi. È un nostro diritto ma anche un

nostro dovere.