Grido d’allarme dei sindacati della Lunigiana per la paventata chiusura di diversi uffici postali e per la drastica riduzione del servizio di portalettere. A lanciarlo sono i sindacati, collegati questo pomeriggio in videoconferenza dalla sede dell’Unione dei comuni e degli enti montani della Lunigiana con la sede regionale fiorentina e il presidente dell’Uncem, Oreste Giurlani. “Sono ben 30 le zone che verranno tagliate fra Aulla, Pontremoli e Carrara – ha spiegato Elisabetta Gabelloni della Cgil – Il recapito della posta già nelle condizioni attuali avviene con non pochi problemi, figuriamoci cosa accadrà con queste riduzioni. Abbiamo già verificato che il mancato servizio della consegna del sabato ha creato disagi soprattutto per i paesi più piccoli. Poste italiane spa continua a parlare solo di tagli ma non presenta un vero piano industriale”.

“La strategia di Poste spa è chiara e le chiusure degli uffici andranno avanti. Forse riusciremo solo a ridurre il numero – ha sottolineato Oreste Giurlani – A livello regionale penso che si possa fare poco. Il governatore Rossi, con il quale mi sono incontrato ieri, ha chiesto un incontro all’ad di Poste. Da almeno 5 mesi abbiamo dato la nostra disponibilità come enti locali a mettere risorse pur di salvare gli uffici ma Poste ha alzato un muro dicendo che gli uffici sotto certi parametri di economicità vanno comunque dismessi”. Giurlani ha ricordato le numerose denunce dei mesi scorsi sul lungo elenco di disservizi nella consegna della posta e la necessità di una nuova mobilitazione: “Bisogna coinvolgere al massimo i cittadini ma, in generale, non sono ottimista – ha concluso Giurlani -. Se non interviene il governo si può fare poco. E se si considera il ruolo svolto in passato da Passera non c’è da stare allegri”.

Alla videoconferenza hanno partecipato anche il sindaco di Aulla Roberto Simoncini, Florinda Musetti della Cisl e, in rappresentanza dei portalettere, Sandra Palladini e Rosanna Bartolini del centro di smistamento di Aulla.