Negli accordi, che rappresentano la conclusione del percorso avviato con l’intesa del febbraio scorso, si promuove la retribuzione dei praticanti finalizzata all’accesso alle professioni e di alcuni tirocini curricolari. La Regione, in particolare, si impegna a rimborsare 300 euro mensili agli studi professionali o agli enti che attivano tirocini per almeno 500 euro mensili.
Tirocini obbligatori Un primo accordo, fra Regione e rappresentanti regionali degli ordini professionali, riguarda i tirocini obbligatori, quelli, cioè, che devono necessariamente essere sostenuti per esercitare la professione una volta conseguito il titolo di studio.
In questo caso la Regione si impegna a dare un contributo mensile di 300 euro, a parziale copertura dell’indennità corrisposta ai praticanti dai soggetti, pubblici o privati, che li ospitano per il tirocinio. Il contributo verrà erogato dal settimo mese di tirocinio per un massimo di 12 mesi e a condizione che al tirocinante sia corrisposta un’indennità di almeno 500 euro mensili lordi.
Il contributo della Regione sarà di 300 euro mensili, per i soggetti in età compresa tra i 18 e i 32 anni e di 500 euro per i soggetti disabili e svantaggiati.
Tirocini non obbligatori Un secondo accordo, sempre con gli ordini professionali, regola i tirocini non obbligatori finalizzati comunque all’esercizio della professione. Le modalità e l’entità del contributo regionale sono le stesse dell’accordo sui tirocini obbligatori.
Tirocini con le professioni non ordinistiche Le rappresentanze regionali delle professioni non ordinistiche, firmatarie del presente accordo, si impegnano a promuovere lo sviluppo di tirocini, curricolari e non curricolari. La Regione, nei limiti delle risorse disponibili, eroga al soggetto ospitante un contributo per la copertura totale o parziale dell’importo forfettario, a titolo di rimborso spese corrisposto al tirocinante.
Ma non è tutto. La Regione si impegna ad erogare anche un contributo (a parziale copertura del rimborso spese forfettario) a soggetti che svolgono tirocini curriculari dell’ultimo anno della laurea triennale; del primo o del secondo anno della laurea specialistica; durante il corso di specializzazione post-lauream.
Prossimi passi Si sta lavorando alla realizzazione di ulteriori accordi anche con le Università toscane per i tirocini curricolari da queste promossi, proseguendo di fatto il percorso attivato con la sottoscrizione del protocollo d’intesa siglato a febbraio.
Informazione Nelle prossime settimane sarà inviata una lettera a tutti gli studi professionali ed agli enti pubblici (come le Asl, i Comuni, ecc) per suggerire questa opportunità per i giovani laureati. Per informazioni si può comunque accedere al sito di Giovanisì.
