La prevenzione è fondamentale nel tumore al collo dell’utero, fino all’anno 2008 disponevamo di un unico strumento, peraltro di prevenzione secondaria, e cioè lo screening mediante PAP Test. Dall’anno 2008 disponiamo di un vaccino contro i tipi oncogeni del papillomavirus (HPV 16 e 18) e, quindi, di uno strumento di prevenzione primaria che nell’80% dei casi previene l’infezione e di conseguenza la possibile evoluzione verso il tumore della cervice uterina..
Infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto questo tipo di tumore come totalmente riconducibile ad una infezione virale, causata dal virus del papilloma umano.
In Regione Toscana con deliberazione della Giunta regionale n. 856 del 27/10/2008, è stato recepito integralmente il documento tecnico d’Intesa del 20/12/2007 tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, concernente “Strategia per l’offerta attiva del vaccino contro l’infezione da HPV in Italia”, ed ha attivato, tramite le Aziende UU.SS.LL toscane, un programma di vaccinazione anti-HPV che ha previsto, tra l’altro, a partire dal primo gennaio 2009:

  1. l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione a tutte le ragazze nel sedicesimo anno di vita e, con le stesse modalità, il recupero delle nate nel 1993;
  1. la gratuità della vaccinazione, su richiesta dei genitori, per le adolescenti nel tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo anno di vita, negli anni in cui non sono chiamate attivamente a vaccinarsi.

Nell’ambito delle direttive regionali in materia di vaccinazioni, che prevedono l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro il papilloma virus umano (HPV),
l’Azienda usl1 è riuscita a mettere in atto le strategie necessarie affinché si potesse diffondere nella popolazione il messaggio dell’importanza di vaccinare le adolescenti prima dell’inizio dell’attività sessuale, la consapevolezza delle conseguenze della persistenza dell’infezione da parte dei tipi 16 e 18 di virus HPV (del virus), nonché i vantaggi che derivano dalla vaccinazione.
Il risultato ottenuto è davvero ottimo, al 31 dicembre 2011 nella coorte di nascita 1999 ben 630 sono stati i cicli vaccinali completati su un totale complessivo di 715 bambine vaccinabili residenti, la percentuale raggiunta è dell’88,1% ed è risultata, in termini di adesione, la più alta della Toscana.
Di più anche nelle altre coorti di nascita ad offerta gratuita della vaccinazione anti HPV si è raggiunta una copertura per le tre dosi di vaccino superiore all’80% .
L’organizzazione che è stata attivata, ha visto lo stretto coinvolgimento del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e del Servizio di Attività Sanitarie di Comunità della Zona Distretto.
Tra le azioni promosse, sono stati organizzati sia percorsi di formazione rivolti ai dipendenti, che hanno preceduto l’inizio della campagna di vaccinazione, sia  incontri formativi, che si sono svolti nelle scuole della Provincia. La Formazione nelle Scuole ha portato buoni frutti anche grazie all’interessamento del  corpo docente.
L’informazione è continuata nei presidi distrettuali nel momento stesso della vaccinazione. Sia le ragazze che i loro genitori hanno potuto esporre agli operatori presenti i loro dubbi per ottenere, seduta stante, i chiarimenti necessari per affrontare consapevolmente questa scelta.
Sono stati favoriti gli orari di apertura degli ambulatori nelle ore pomeridiane, affinché potesse essere resa più agevole la partecipazione; inoltre si è cercato, dove possibile, di andare incontro alle richieste dei cittadini.
In aggiunta al materiale regionale sono stati messi a punto ulteriori depliant informativi, che hanno permesso una copertura di distribuzione più capillare sul territorio.
Fondamentale ad una così estesa adesione è stata la collaborazione con i pediatri di libera scelta e con i medici di medicina generale che hanno promosso con convinzione la vaccinazione rendendo così possibile questo risultato.