Fa discutere la proposta del sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, di far rinunciare ai lavoratori italiani una settimana di ferie per un punto di Pil in più. Ma quanto si lavora negli altri Paesi?

La SPAGNA è uno dei Paesi in cui ci si riposa di più: ogni lavoratore ha diritto a 30 giorni di vacanza per anno, come regola generale, cioé 2,5 giorni per ogni mese lavorato. Per risollevare le sorti economiche del Paese, il premier Mariano Rajoy annunciò durante il suo discorso di investitura che “le feste si trasferiranno al lunedì più vicino, con l’eccezione di quelle di maggior tradizione”, cioé Natale, il primo gennaio, il primo maggio e la Festa della Nazione Spagnola (12 ottobre).

In GERMANIA ogni lavoratore dipendente con contratto a tempo pieno ha diritto ad almeno 24 giorni di ferie. Nei primi sei mesi dall’assunzione i dipendenti accumulano 1,5 giorni di ferie al mese di cui possono usufruire a partire dal settimo. La legge, che vieta la monetizzazione delle ferie, non stabilisce un tetto per i giorni di riposo. Nel pubblico il contratto collettivo prevede 26-30 giorni di ferie. Tutele maggiori ai minorenni con 25-30 giorni a seconda dell’età.

In GRAN BRETAGNA il minimo legale di ferie pagate che un lavoratore può ottenere è di 20 giorni, più gli 8 giorni di feste comandate, i cosiddetti Bank Holidays, per chi lavora cinque giorni alla settimana.

In FRANCIA l’idea delle ferie pagate ai dipendenti è nata negli anni ’20. Oggi ogni mese lavorato da’ diritto a 2,5 giorni di ferie, fino a un massimo di 25 giorni all’anno, a cui si aggiungono 11 giorni festivi.

Negli STATI UNITI le grandi aziende prevedono in media un periodo che va dalle 2 settimane l’anno per i nuovi entrati, alle 3 per i dipendenti di lungo corso. Quattro settimane spettano solo ai dipendenti più anziani o ai manager. Ci sono però molte aziende minori che offrono ferie più ridotte o pagano i loro dipendenti per lavorare praticamente senza interruzione. Gli americani possono inoltre contare su 3 festività di lunedì che permettono weekend lunghi.

In GIAPPONE i lavoratori sono infaticabili: le ferie variano dalle 2 alle 4 settimane, in funzione del datore di lavoro pubblico o privato. Ma, secondo una delle statistiche più recenti del ministero del Welfare, se ne prendono in media ogni anno solo 11 giorni. Poi c’é il pacchetto di 10 giorni di feste nazionali, oltre a due settimane in cui il Paese si ferma: tra il 28 dicembre e il 3 gennaio per le feste di fine anno, e circa 7 giorni a cavallo tra fine aprile e maggio per il Golden Week.