Quindici anni di maglia del Massa addosso e la voglia di rimettersi in gioco ogni anno. Emanuele Roni, capitano della Pallavolo Massa che ha conquistato la promozione in B2 è l’immagine della felicità e dell’orgoglio di una squadra e di una società che non si sono arrese neppure dopo la cessione del titolo di B1 e che, a distanza di un anno, ritrovano sul campo una categoria nazionale.
Più felice per la vittoria o per il coro (“c’è solo un capitano”) dedicatoti dalla squadra?
“Il coro che la squadra mi ha dedicato a fine gara mi ha molto emozionato – dice Emanuele Roni sulle gradinate del Palasport Avenza di Carrara – Non è stata una stagione facile. Arrivando dalla B1 pensavo di poter dare un contributo continuo sul campo ed invece mi sono poi reso conto che non poteva essere così per problemi miei. Così, insieme al tecnico, abbiamo deciso per un mio ruolo di supporto a Filippo Guidi, senza dualismi di sorta, e questo penso sia stato apprezzato anche dal gruppo”.
Il vostro play off è svoltato a Poggibonsi.
“E’ vero, ci siamo guardati negli occhi e i giocatori più esperti come Toracca sono stati fondamentali per ritrovarci. Sognavo di riportare Massa in un campionato nazionale, vesto questa maglio da 15 anni e per me conquistare la B2 è un risultato eccezionale. Non so cosa farò il prossimo anno ma intanto ringrazio Alessio Toracca e gli altri ragazzi per quanto hanno fatto in questa stagione”.
C’è una piccola ombra su questo successo ed è la stessa che offuscò parzialmente anche la festa promozione per la A2.
“C’è l’amarezza di un massese di non poter conquistare una vittoria in un proprio impianto. Tre stagioni fa eravamo ospiti di Camaiore, stasera di Carrara. E’ una situazione che da sportivo e da cittadino di Massa mi amareggia molto”.
