Le liti andavano avanti ormai da molto tempo in quella casa e i vicini più di una volta avevano chiamato i carabinieri sul posto, ma la donna di 89 anni non aveva mai avuto il coraggio di denunciare il figlio, L.I., di 43 anni, residente a Carrara. Fino al marzo scorso. L’uomo in quel caso superò la misura, già colma, picchiando violentemente la madre e mandandola in ospedale con le costole rotte e una prognosi di 25 giorni. Le indagini hanno quindi consentito l’emissione, nell’immediatezza, di un provvedimento cautelare dell’autorità giudiziaria con l’allontanamento dalla casa familiare.
Oggi gli ulteriori sviluppi. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Carrara hanno infatti arrestato il figlio per maltrattamenti e lesioni nei confronti della madre 89enne, perché l’uomo ha violato più volte il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, così come riscontrato dai militari che lo avevano trovato regolarmente a casa.
L’imminente dimissione dell’anziana donna da una casa di cura dove stava trascorrendo la degenza e gli insistenti tentativi del figlio di farle cambiare la versione dei fatti, anche con minacce, relativamente alle lesioni patite, hanno indotto gli investigatori ad inoltrare al pm Alessandra Conforti un aggravamento della misura in atto e richiesta al gip del tribunale di Massa Ermanno De Mattia. A seguito dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, L.I. e’ stato portato alla casa di reclusione di Massa e la madre ha potuto fa rientro a casa senza più il terrore di incontrare il figlio.
