Calma ma solo apparente al cantiere navale di Marina di Carrara. Tra le maestranze di Nca aleggia infatti un misto di tensione e speranza, per le imminenti scadenze che di qui a pochi giorni potrebbero determinare le sorti dello stabilimento. Sabato mattina in Regione, si terrà un nuovo incontro per definire le modalità di intervento sulla Costa Concordia, la nave da crociera naufragata a gennaio nel pressi del giglio la cui rimozione partiranno a stretto giro: un’operazione che potrebbe portare lavoro anche a Nca, in particolare opere di carpenteria. Il cantiere potrebbe collaborare alla realizzazione della gabbia che servirà a spostare il relitto: una commessa da 3-4 mila tonnellate, su un totale di 17 mila che si tradurrebbe in 3-4 mesi di lavoro, da iniziare a luglio, subito dopo il varo della nave Rfi attualmente in costruzione. Una lavorazione che potrebbe quindi fare da “ponte” tra il primo e il secondo traghetto delle ferrovie dello stato: per sapere se effettivamente anche la seconda Rfi sarà commissionata a Nca non resta che attendere poco più di due settimane. Il 18 maggio è infatti in programma il nuovo incontro con il governo, per sciogliere il nodo su questa commessa ma anche, e forse soprattutto, per definire le sorti dell’assetto societario: in attesa di questa decisiva scadenza quindi le maestranze proseguono con lo stato di agitazione. Conclusa la fase dell’assemblea permanente, sabato scorso, continua il blocco degli straordinari sia dei dipendenti diretti sia di quelli dell’indotto.