La Rsa di Fossone è indispensabile per rispondere alla crescente richiesta che arriva da una popolazione sempre più anziana. Con la Rsa comunale che non è più in grado di rispondere alle richieste del territorio. E’ il quadro, per molti aspetti allarmante, che esce dall’audizione in commissione bilancio dei vertici della casa di riposo comunale. La struttura ad oggi risponde egregiamente alle richieste per la residenza fissa di anziani, è in difficoltà invece per quanto riguarda gli anziani non autosufficienti e per le cosìdette cure intermedie: due aspetti per cui la Rsa di Fossone sarebbe fondamentale. Oggi una famiglia che vuole portare un anziano nella casa di riposo comunale deve spendere circa 1900 euro al mese di retta, decisamente troppo per molte famiglie. Ma se l’anziano non è autosufficiente l’Asl dovrebbe riconoscere una quota sanitaria a cui può essere sommata una compartecipazione comunale, soltanto che – secondo i vertici della rsa comunale – l’asl tenderebbe a inserire nelle quote sanitarie sempre meno anziani con una inevitabile ricaduta sulle famiglie. L’altro problema per cui Fossone potrebbe essere una parziale soluzione sono le così dette cure intermedie. Ovvero pazienti anziani che non possono più stare ricoverati in reparti ospedalieri perché fuori dai parametri dell’intensità di cura ospedaliera ma neanche in grado di poter essere assistiti a domicilio. Il numero di questi casi è in aumento e lo sarà sempre di più con il nuovo ospedale unico di viale Mattei, tuttavia il territorio non si è ancora dotato di strutture in grado di accogliere questa tipologia di paziente. Ecco perché la Rsa di Fossone sarebbe fondamentale eppure si fanno sempre più insti tenti le voci che dicono che l’Asl vorrebbe cambiare la destinazione d’uso dell’immobile.