Si è concluso con una fumata nera, verrebbe da dire nerissima, l’incontro al ministero dello Sviluppo sulla vertenza Nca. Dopo una riunione fiume la delegazione apuana, composta dai rappresentanti delle istituzioni locali e da quelli dei lavoratori del cantiere, si sono alzati dal tavolo con un pugno di mosche in mano: le possibilità di acquisire la seconda commessa delle Rfi sono praticamente azzerate, anche se il governo si è impegnato a verificare ancora una volta la possibilità di trovare i finanziamenti necessari alla costruzione del traghetto. Ancora più negativa la presa di posizione sull’assetto societario: il ministero dello Sviluppo ha infatti confermato che entro il 31 dicembre del 2012 Invitalia uscirà dall’assetto societario di Nca, in ottemperanza alla legge che impone alla società pubblica di ritirare tutte le sue partecipazioni nelle aziende del Paese. L’unico spiraglio resta quindi la manifestazione di interesse presentata ieri al ministero dello Sviluppo da parte di un acquirente privato di cui però a oggi non si sa assolutamente nulla se non che è un soggetto che opera nel settore del refitting dei megayacht. Il governo si è preso quindi 45 giorni per verificare questa manifestazione di interesse e tornare a sondare la fattibilità della seconda Rfi, su cui pesa però come un macigno il no delle Ferrovie dello Stato. Ma al di là di questo ennesimo periodo di attesa, le reazioni al termine del taviolo sono state unanimemente negative: “E’ stato un incontro insufficiente e negativo. Da domani effettueremo una serie di assemblee per decidere ulteriori mobilitazioni, alla luce dell’assoluta insufficienza delle aizoni messe in campo dal governo” si legge nel comunicato firmato da Rsu, e dalle segreterie provinciali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm. In linea con questo giudizio anche le istituzioni locali. “L’incontro è negativo perché non ci sono garanzie sulla II rfi e a oggi siamo in presenza di una manifestazione di interesse presentata solo ieri e tutta da verificare”, ha ribadito Paolo Baldini, assessore alle Attività produttive della provincia di Massa Carrara
