Attimi di grande paura ieri pomeriggio attorno alle 18 nel quartiere della Fabbrica, nella periferia cittadina. In quei minuti al 113 sono arrivate più chiamate che segnalavano la presenza di uno o più uomini con passamontagna e pistola in una palazzina di tre piani. La centrale operativa della questura ha inviato polizia e carabinieri. E così in pochi minuti la Fabbrica, e parte di viale XX Settembre sono piombate in scene da film poliziesco. Carabinieri con giubbotti antiproiettile, mitra e pistole in strada e l’ordine, ai residenti, di restare chiusi in casa. In un primo momento polizia e carabinieri hanno ritenuto che nella palazzina ci potessero essere due uomini armati, forse rapinatori. Ed erano pronti all’eventualità del conflitto a fuoco. In realtà nella casa si trovava un solo uomo di 31anni, di nazionalità rumena, con problemi psichici che, forse spaventato dal fatto di essere solo in casa, perchè la madre e la sorella si erano in quel momento assentate, ha indossato un passamontagna ed è sceso in strada urlando, poi ha chiamato il 113 dicendo che era armato e che avrebbe ucciso tutti. Carabinieri e polizia sono arrivati in forza ed hanno circondato la casa. Dopo alcuni interminabili minuti, i carabinieri hanno fatto irruzione bloccando l’uomo che era disarmato. Il 31 enne è stato portato in caserma per ricostruire i fatti, contro di lui dovrebbe scattare la denuncia di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Pochi minuti dopo l’irruzione, sono arrivate, disperate, la madre e la sorella dell’uomo che hanno spiegato agli uomini dell’arma che il congiunto è affetto da problemi psichici.