Un corso per addetti ai lavori, ma soprattutto un momento di confronto pubblico aperto a tutti gli interessati: questo il programma di un’iniziativa che da domani a domenica vedrà confrontarsi esperti di fauna selvatica, in particolare lupi, e personale sanitario.
Sono cinquanta i veterinari che da domani saranno impegnati a seguire le lezioni in programma nel secondo corso di formazione relativo all’accertamento dei danni al bestiame da predatori organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nell’ambito del Progetto Life+ EX-TRA, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione U.O. Sanità Animale AUSL1 Massa Carrara.
I lavori, che si svolgeranno nella Sala Consiliare del Comune di Comano, in Lunigiana (MS), si concluderanno sabato 17 al Castello di Terrarossa con una iniziativa aperta alla cittadinanza e alle associazioni di categoria sul tema del conflitto tra attività antropiche e conservazione del lupo.
«Il percorso formativo – spiega Willy Regioni, responsabile del Servizio Conservazione della Natura e delle Risorse agro-zootecniche del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano – è espressamente rivolto ai Medici Veterinari delle ASL ai quale compete per legge l’accertamento della causa di morte degli animali domestici al pascolo. L’approccio al problema dell’accertamento delle cause di morte coniugherà teoria e pratica, grazie agli interventi del personale tecnico del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, partner del Progetto Europeo Life ExTRA, particolarmente esperti nel settore».
«Quest’iniziativa dei Parchi e dell’Azienda USL 1 di Massa Carrara è sicuramente utile perché volgiamo offrire un supporto concreto agli operatori del settore – spiega Pietro Romiti, vice presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano – Per secoli questo territorio è stato l’habitat del lupo e il fatto che questo grande predatore oggi sia tornato a viverci non solo è naturale, ma dimostra anche l’integrità e la sostenibilità d’ecosistema. La convivenza tra specie è naturale; perché sia anche possibile è necessario affrontare i problemi che la presenza del lupo comporta, soprattutto agli allevatori: da qui la necessità di dare informazioni corrette e stabilire un confronto. Per questo invitiamo i cittadini a partecipare numerosi all’iniziativa che si terrà sabato 17 marzo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Castello di Terrarossa”
