Pierpaolo Santi ricorda bene qul giorno. «In una piazza deserta perchè le truppe tedesche da qualche giorno avevano abbandonato la Città, alle prime luci dell’alba, tre avamposti americani fecero capolino dall’angolo del Palazzo Ducale per studiarne la situazione. Li accogliemmo con un – Wellcome- e Massa, finalmente si è liberata dagli angosciosi avvenimenti durati ben lunghi sette mesi. La vera storia di quel periodo – questo il suo invito – lasciamola raccontare da coloro che hanno vissuto quei terribili momenti di angosciosa paura, di fame e di un incerto domani dettato dai mitra tedeschi e dai bombardamenti americani. Non esisteva più nulla – ricorda – nessuna autorità civile e di polizia, non un ospedale, nessuna farmacia, nè medici: la città era destinata alla completa distruzione perchè doveva essere rasa al suolo. Nel mese di ottobre 1944 fu possibile, in tanta desolazione, realizzare un prunto soccorso, che risultò non sola utilissimo per riconoscimento generale, ma veramente provvidenziale. L’avvenimento rivestì allora un fatto di grandissima impotanza dal punto di vista assistenziale (750 gli assistiti), politico e psicologico e convinse gli americani a non distruggere la Città poichè Essa nella realtà voleva continuare ad esistere: negli scantinati delle case si erano noscoste migliaia di persone desiderose di vivere in Libertà. Il 10 aprile 1945 è una data storica che appartiene unicamente alla popolazione massese ma in particolar modo alle sue donne che seppero opporsi agli invasori proteggendo la propria città, i propri figli in armi e sostenendo tutti coloro che fecero della Libertà una ragione di vita.