E’ terminato con un vivace scambio di vedute, per usare un eufemismo, il presidio di Futuro e Libertà a Carrara contro la gestione comunale del settore sociale, guidato dalla dirigente Daniele Tommasini. A innescare le scintille, la decisione di Nicola Franzoni di recarsi, terminato il presidio, alla sede del settore sociale in via Solferino per confrontarsi direttamente con il dirigente responsabile, Daniela Tommasini. Il confronto nei fatti c’è stato e sono volate parole grosse, soprattutto da parte di Franzoni che ha accusato il settore di “malagestione”. Nell’alterco c’è finita anche la vicenda di Tiziano Freschi, militante di Fli, con regolare borsa lavoro passato da Amia alla Caritas con uno strascico di polemiche tra il suo partito, l’azienda municipalizzata e il settore sociale. Toni duri durante quello che si è trasformato in un confronto tra Franzoni e la dirigente al sociale, terminato senza spiegazioni tra i due se non quelle di dover fare una richiesta d’accesso agli atti se il candidato di Fli vorrà avere ulteriori risposte su casi specifici del sociale. Il tutto è avvenuto al termine del presidio regolarmente svolto sotto il comune per chiedere le dimissioni della dirigente Tommasini e del sindaco Zubbani dopo la morte domenica della giovane donna ucraina senza fissa dimora.
