“Siamo rimasti fermi al punto in cui eravamo arrivati con l’assemblea del 12 gennaio”: così i condomini della parte centrale del Politeama hanno sintetizzato l’esito dell’atteso incontro avvenuto oggi con il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, che li aveva convocati per cercare di sbloccare l’impasse sulla nomina dei progettisti a cui affidare la ristrutturazione. A metà del mese scorso, lo ricordiamo, i piccoli proprietari del condominio centrale avevano detto no all’affidamento dell’incarico ai professori Sergio Lagomarsino e Paolo Spinelli, un’opposizione che non nasceva dalle riserve sui due docenti universitari, sui quali tutti hanno espresso un gradimento unanime, ma piuttosto dal problema della suddivisione delle spese: questi condomini erano e restano convinti che ad accollarsi gli oneri della ristrutturazione dovrebbe essere la Caprice, la società da cui hanno acquistato gli immobili e che essi ritengono l’unica responsabile dei problemi del palazzo. Il protrarsi di questo stallo rende di fatto impossibile la partenza dei lavori per il recupero del palazzo di Piazza Matteotti: per questo, dopo la fumata nera di oggi, Zubbani proverà a convincere la Caprice a fare un passo avanti. L’amministrazione chiederà alla società un’assunzione di responsabilità analoga a quella avvenuta subito dopo il cedimento della colonna nella parte centrale, quando la Caprice acconsentì ad anticipare le spese per la puntellatura per la messa in sicurezza: questa volta la società dovrebbe provvedere di suo pugno all’affidamento dell’incarico, sbloccando così la ristrutturazione. Difficile dire cosa succederà se anche la Caprice, che è titolare della maggior parte dei millesimi dell’immobile, dovesse rispondere picche: “A quel punto la parola passerebbe agli uffici legali, per verificare quanti e quali poteri restano al primo cittadino per sbloccare la situazione”, ha dichiarato Zubbani.