Un circolo di Massa è finito nei guai perché ha servito da mangiare a un cliente senza che questo fosse socio. Nono solo: visto che c’era il proprietario ha dimenticato di battere lo scontrino. Ad accorgersene è stata la guardia di finanza, che ha multato il gestore con un’ammenda di cinquemila euro. A nulla è valso il tentativo di giustificarsi da parte del titolare, ha dovuto mettere mano al portafoglio senza fiatare. Non è il primo circolo che finisce nelle maglie dei controlli delle fiamme gialle, visto che negli ultimi tempi sono diversi i locali di questo genere – che godono di particolari sgravi fiscali grazie alla loro ragione sociale – che sono stati sorpresi a vendere alimenti o bevande senza autorizzazione e soprattutto senza registrare la vendita.

Del resto i dati della guardia di finanza parlano chiari: nel 2011 in tutta la provincia apuana sono stati effettuati 1.852 interventi in bar, pizzerie e ristoranti. E circoli. Per ben 654 volte sono state rilevate condotte irregolari (mancata emissione dello scontrino o della fattura). In pratica uno su tre preferisce non lasciare traccia dei propri introiti. Ma con punte di uno su due a Carrara, Pontremoli e Licciana Nardi. I più indisciplinati sono ambulanti, bar, ristoranti, meccanici e parrucchieri. Per questo nel 2011 le fiamme gialle hanno individuato 19 esercizi nei cui confronti si è accertato che i titolari hanno sostanzialmente reiterato la mancata emissione di ricevute e scontrini fiscali, per quattro volte, nell’ultimo quinquennio, con la seguente proposta di sospensione dell’attività: si è trattato perlopiù di esercizi pubblici (ristoranti, panifici e articoli da regalo e ambulanti). Per sette di questi esercizi si è proceduto alla temporanea chiusura. Per gli altri si attende il provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Ma per questi furbetti smascherati dalla finanza i guai potrebbero non essere finiti qui. Con il decreto sulla semplificazione fiscale i commercianti che verranno pizzicati a non emettere scontrino fiscale o ricevuta potrebbero entrare automaticamente negli elenchi dei sospetti evasori da controllare. E quindi partirebbero una serie di controlli incrociati che per chi ha qualche scheletro passato negli armadi è meglio evitate per non doversi trovare a pagare delle sanzioni piuttosto salate.

Terminando il discorso sui circoli c’è da dire che il colonnello Giuseppe Autuori, comandante provinciale della guardia di finanza, ha definito il fenomeno in forte aumento. E proporzionalmente con il numero dei circoli cresce anche il numero delle infrazioni.