A sentire i promotori, l’iniziativa del Carnevale dello sconto avrebbe dovuto portare in città una ventata di ottimismo per il settore del commercio. Era stato detto che i commercianti avrebbero praticato sconti particolari, che i ristoranti avrebbero fatto menu speciali e che, infine, le maschere veneziane avrebbero attirato curiosi anche da altre città. Il risultato invece è stato l’esatto opposto. Strade deserte, poco entusiasmo per le pur belle maschere veneziane e negozi desolatamente vuoti. Più che un carnevale dello sconto, si può parlare di un carnevale nel deserto. I “coraggiosi” che si sono presentati in centro hanno trovato i negozi che praticavano si gli sconti, ma quelli dei saldi regolari; i ristoranti senza menu speciale ma con vaghi sconti e un carnevale che nei fatti non si vedeva. E’ andata meglio ai più piccoli che hanno trovato modo di divertirsi al Carnevale organizzato nell’oratorio dei Gesuiti. Quella si che è stata una manifestazione riuscita, forse si potrebbe definire l’unica manifestazione di quest’oggi. Dal canto suo, Promidea, l’associazione che ha organizzato il Carnevale dello sconto, non fa mea culpa e rilancia: ”C’era poco entusiasmo – affermano dall’associazione – ma è nostra intenzione ripetere l’iniziativa”. Senz’altro il coraggio non manca…